
“Soddisfatto” per la vittoria sulla Juve nel Trofeo Berlusconi, il vicepresidente del Milan, Adriano Galliani vede positivo per la nuova stagione e dichiara: “Ce la giocheremo come sempre. Credo si sia capito che Thiago Silva è un campione e quindi abbiamo sostituito Maldini con un campione. Abbiamo perso Kakà, che è un grandissimo, ma abbiamo preso Huntelaar che secondo noi farà dei gol”. Sulla stagione 2009/2010 ormai alle porte: “Credo che il Milan se la giocherà come sempre. L’anno scorso siamo arrivati al pari della Juventus seconda. Anche quest’anno ce la giocheremo”.
Poi nuovamente sul neo rossonero Huntelaar: “Ha fatto pochi allenamenti con noi perché è stato via con la sua nazionale. Non è che è spaesato, il fatto è che si è allenato poco. Se paghiamo gli allenatori è perché servono a insegnare il gioco, altrimenti gli allenatori non servirebbero a nulla”. Intanto sono finalmente ufficiali i numeri di maglia del Milan per la stagione 2009/2010, che così come Galliani anche il presidente Silvio Berlusconi vede in maniera positiva. Ronaldinho vestirà la “sua” numero 80, Inzaghi la 9 e Gattuso la 8. Per i nuovi arrivi: 5 per Onyewu, 11 per Huntelaar, 17 per Zigoni, 20 per Abate, 30 per Storari, 31 per Roma, 33 per Thiago Silva, 44 per Oddo, 49 per Di Gennaro.

Quando si è diffusa la notizia che David Beckham sarebbe sceso in campo fin dal primo minuto contro la Roma c’è stata molta incredulità, in pochi avrebbero scommesso che un calciatore considerato sulla via del tramonto sarebbe stato in grado di offrire una prestazione convincente in un big match di Serie A. Alla fine lo spice boy ha giocato per quasi novanta minuti, disputando una prova magistrale se non altro dal punto di vista dell’intensità, ha corso come un ragazzino e si è dannato per svolgere il duro lavoro di centrocampo.
E’ bastata questa sua apparizione nel calcio che conta per far scatenare il dibattito in Inghilterra. Tutti adesso si chiedono se sia il caso che un giocatore del suo livello torni a svernare al sole della California, la risposta è un coro all’unisono: David Beckham deve restare al Milan. Come scrive il Sun non c’è altra alternativa, ne ha bisogno il giocatore, ne ha bisogno la nazionale inglese e, perché no, in fondo ne può trarre vantaggi anche la stessa società rossonera.
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Da un immortale ad un altro. Dopo aver celebrato la grandezza di Alessandro Del Piero, mattatore al Bernabeu e protagonista di una seconda giovinezza, parliamo di un altro grandissimo del calcio italiano: Superpippo, al secolo Filippo, Inzaghi. Bomber di razza come pochi al mondo, movenze da velociraptor, Pippo Inzaghi, 35 anni suonati, non ha nessuna intenzione di smettere di terrorizzare i portieri avversari.
Aveva sempre dichiarato di voler chiudere la carriera al Milan, ma non immaginavamo, così tardi. Il numero 9 rossonero ha infatti prolungato con la società di via Turati, fino al 30 giugno 2010. Allora avrà 37 anni e chissà quante altre volte avrà gonfiato la rete avversaria. Lui…

Il Milan è ormai in un tunnel senza luce. Senza gioco, senza idee e soprattutto con i suoi pezzi pregiati lontanissimi da una forma accettabile. Il Genoa dal canto suo non solo approfitta del momento nero dei diavoli ma gioca un calcio veloce e aggressivo che non lascia spazi e soprattutto la possibilità di ragionare. Ancelotti suona la carica e butta dentro dal primo minuto i tre palloni d’oro, mai scelta fu più sbagliata, con Bonera e Favalli a sorpresa in difesa. Gasperini risponde con il neo acquisto Milito davanti con a supporto gli ottimi Sculli e Gasbarroni, quest’ultimo uno dei migliori a fine partita. (Video)
Come il Bologna due settimane fa anche il Genoa inizia a ritmo altissimo, non lascia ragionare i giocatori avversari e soprattutto Pirlo e Kakà sono vittime di un pressing asfissiante e forse un po troppo falloso. La manovra dei rossoneri risulta così compassata e lenta con Ronaldinho mai in partita e uno Shevchenko che diventa sempre più un oggetto non identificato sui radar mondiali. I padroni di casa passano così in vantaggio con una splendida azione al 30′ del primo tempo, pregevole palla per Milito che in area appoggia di petto per Sculli che, dimenticato da Maldini, infila l’incolpevole Abbiati. I rossoneri reagiscono solo con velleitarie conclusioni da fuori mentre il Genoa macina gioco ed esalta il Ferraris. Il primo tempo finisce con il giusto risultato, Genoa bello e concreto, Milan inesistente.
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Dopo gli infortuni in gara di Gasperini e Grosso nella tragicomica prestazione della Nazionale contro Cipro, Marcello Lippi dovrà fare a meno anche di Gennaro Gattuso contro la Georgia, nella sfida di Mercoledì. I due difensori non saranno sostituiti dal CT, mentre il centrocampista del Milan verrà quasi sicuramente rimpiazzato: tra i papabili Nocerino o Ambrosini.
Durante la partitella contro la giovanile dell’Itala San Marco, il Braveheart rossonero è caduto nel simil-fossato presente fra le due panchine, sbattendo la testa e il polso. Ringhio è già stato operato presso l’ospedale di Gorizia, per ridurre la lussazione di tre ossa della mano sinistra. Ancora non noti i tempi di recupero.
Un danno, sul piano tecnico, l’assenza di Gattuso sia per la Nazionale che per il Milan, ma siamo certi che non sarà certo un polso malandato a fermare un gladiatore come il centrocampista calabrese.

Nei sogni dei rossoneri questa doveva essere la partita della rinascita, dopo un mercato con i fuochi d’artificio e presentazioni quasi hollywoodiane, la prima in casa doveva avere il sapore della vittoria e invece no, tutto viene rovinato da un Bologna solido con il 28enne Francesco Valiani, all’esordio nella massima serie, che sigla un eurogol alla faccia delle superstar milaniste.
Arrigoni parte con un 4-2-3-1 con Adailton e Di Vaio sugli scudi, Carlo Ancelotti mette subito in campo i tre migliori acquisti in ogni reparto Zambrotta, Flamini e Ronaldinho, il brasiliano ha tutti gli occhi addosso e comunque, a fine partita, risulterà il migliore dei suoi. Il Bologna non parte rassegnato, la paura a San Siro potrebbe far finire prima del tempo la partita e così cerca di rispondere subito colpo su colpo agli attacchi rossoneri. Il primo gol arriva al 18′ con un gran diagonale di Di Vaio che non lascia scampo ad un incolpevole Abbiati.
Il Milan cerca subito il riscatto con un Dinho inspirato e un Inzaghi sempre attivo, le occasioni per lui ci sono ma non riesce a tramutarle in gol. Il numero 80 rossonero sforna numeri per la platea, dribbling e assist che i compagni non riescono a capitalizzare ma al 41′ arriva lo sperato gol del pari ed è sempre il Gaucho ad inspirarlo, cross pregevole dalla sinistra per l’ariete rossonero per eccellenza, Massimo Ambrosini che con uno stacco imperioso buca la porta di Antonioli. Finisce un primo tempo piacevole con un Bologna attento e un Milan arrembante.
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Non c’è pace per Carlo Ancelotti in questo precampionato. Dopo le figuracce rimediate per mezza Europa dal suo Milan, le promesse di mercato non mantenute, gli infortuni di Borriello, Nesta e Kakà, per citare solo i nomi più “pesanti”, un’altra tegola si abbatte nello spogliatioio rossonero. L’amichevole della Nazionale contro l’Austria infatti, ha lasciato in eredità l’infortunio di Gennaro Gattuso.
Il centrocampiosta calabrese, punto fermo dello scacchiere meneghino è uscito prematuramente dal terreno di gioco per una sublussazione alla spalla. Solo nel tardo pomeriggio di ieri si è però avuta la diagnosi ufficiale, così sintetizzata dal sito ufficiale del Milan:
“trauma contusivo della spalla destra con sublussazione di primo grado dell’articolazione acromion-claveare.”
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Dopo nove anni in Italia, nove anni a Milano, Dario Simic fa le valigie destinazione Principato di Monaco. L’A.C. Milan ha, infatti, reso noto sul proprio sito ufficiale, di aver trovato l’accordo con il Monaco A.C. per la cessione del giocatore croato.
Simic, difensore di 33 anni, aveva esordito in Italia con la maglia dell’Inter nel gennaio 1999 in Inter-Vicenza 0-2, rimanendo in neroazzurro fino alla stagione 2001/2002. Con la società di via Durini, che lo aveva prelevato dalla Croazia Zagabria, ha disputato 86 partite, segnando 4 goal.
Nell’estate 2002, il passaggio dall’altra sponda del Naviglio. Con la maglia del Milan, Simic ha collezionato 129 presenze, impreziosite da 1 goal. In rossonero ha vinto tutto: 1 Scudetto, 2 Coppe dei Campioni, 2 Supercoppe Europee, 1 Coppa Italia, 1 Supercoppa di Lega, 1 FIFA Club World Cup ma, già da tempo soffriva per lo scarso impiego da parte di Mister Ancelotti.
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Non è solo l’imbarazzante prova fornita Mosca contro il Chelsea a preoccupare in casa Milan. L’inaffidabilità di Kalac, palesata in queste prime amichevoli, unita alla maldigerita presenza forzata di Dida a Milanello, non stanno facendo altro che spingere Christian Abbiati ad impadronirsi del ruolo di titolare per la porta. Abbiati che, per altro, sta offrendo delle buone prove ma che, di fatto, è considerato il male minore, più che il più affidabile.
La difesa fa acqua da tutte le parti. Il quartetto iniziale è di tutto rispetto: Oddo, Nesta, Kaladze, Zambrotta o, in alternativa, l’ex blaugrana a destra al posto di Oddo e Jankulovski a sinistra ma, non da garanzie di continuità. Nesta è già rotto prima di cominciare ed è soggetto ad infortuni, così come il compagno georgiano. I due Azzurri non sono più dei ragazzini, e il ceco non ha mai convinto pienamente.
In più, come alternative principali abbiamo il grande Paolo Maldini e Daniele Bonera. Ma, chiediamoci, quante partite potrà giocare il Capitano rossonero? Dieci? Quindici? Forse venti? E Bonera? E’ un buon giocatore, ma riuscirà a mantenersi su alti livelli qualora fosse chiamato a giocare con continuità?
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A turbare il tranquillo ambiente milanista di questi primi giorni di ritiro caratterizzato dalla grande euforia per l’arrivo di Ronaldinho è una brutta notizia che proviene dall’infermeria rossonera. Da alcune prime indiscrezioni, per la verità ancora non confermate ufficialmente, il forte difensore centrale Alessandro Nesta sembra aver subito un infortunio non di poco conto. Nelle prime ore si era parlato di un piccolo problema muscolare che lo aveva costretto a lavorare a parte ma così non è.
La parte interessata è la schiena: qualcuno aveva parlato solo di un forte dolore forse dovuto agli eccessivi carichi di lavoro ma inesorabilmente le notizie si sono rincorse fino alla diagnosi più precisa. Si parla infatti di un lieve schiacciamento vertebrale che avrebbe interessato due vertebre del tratto lombare del difensore rossonero. Pare che a provocare tale infortunio non siano stati gli allenamenti ordinati da Mister Ancelotti nè particolari effusioni con la moglie Gabriella. La responsabile di tutto ciò, secondo le ultime notizie, sembra essere stata la figlia Sofia mentre veniva sollevata in braccio proprio da suo padre Alessandro.
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