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Tutti gli articoli con tag scudetto

Sit-in dei tifosi romanisti sotto la sede della Federcalcio

pubblicato da Antonio D'Avanzo


“Era bono”, locuzione che ormai fa un tutt’uno con il famigerato gol di Turone annullato negli anni ‘80 ed “Era mano” riferito, invece, al fallo di Zauri in Roma-Sampdoria, partita (forse) crocevia del campionato contestatissima da molti tifosi giallorossi per la direzione dell’arbitro Damato. Erano due scritte che campeggiavano su alcuni stendardi portati dai circa 500 tifosi giallorossi che si sono dati appuntamento nei pressi di via Allegri, sotto la sede della Federcalcio. Cori contro la Lega, l’arbitro Damato, il designatore Collina, ma anche contro il ministro Roberto Maroni. (Foto - Video)

La manifestazione è durata circa tre ore e solo un gruppetto residuo di circa 80 persone ha continuato a marciare, lanciando fumogeni, nel quartiere dove si trova la sede della Figc, creando grossi disagi alla circolazione, soprattutto nei pressi di piazza Buenos Aires e via Salaria. Prima di disperdersi, i tifosi hanno provato a ripresentarsi dapprima davanti il palazzo della Figc, e poi davanti alla sede degli arbitri a via Tevere. A quel punto alcune squadre delle forze dell’ordine in assetto antisommossa sono intervenute per allontanare con successo i tifosi rimasti, sei dei quali sono stati successivamente identificati dalla polizia. (fonte Ansa)

Le Foto della manifestazione
Le foto del sit-in di protesta dei tifosi romanistiLe foto del sit-in di protesta dei tifosi romanistiLe foto del sit-in di protesta dei tifosi romanistiLe foto del sit-in di protesta dei tifosi romanisti

Episodi discussi e lacrime di Mexes: foto
Le Foto degli episodi discussi e le lacrime di MexesLe Foto degli episodi discussi e le lacrime di MexesLe Foto degli episodi discussi e le lacrime di MexesLe Foto degli episodi discussi e le lacrime di Mexes

Le Foto di Roma-Sampdoria (1-2)
Le Foto di Roma - Sampdoria 1-2Le Foto di Roma - Sampdoria 1-2Le Foto di Roma - Sampdoria 1-2Le Foto di Roma - Sampdoria 1-2

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Sit-in di protesta dei tifosi romanisti venerdì in via Allegri

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Non si placa il malcontento dei tifosi romanisti a due giorni di distanza da Roma-Sampdoria. Sotto accusa la direzione dell’arbitro Damato e le sue presunte simpatie per l’Inter e per Antonio Cassano (peccato che proprio il barese, lanciato a rete dopo pochi minuti, sia stato fermato ingiustamente da un fuorigioco inesistente…): ieri sulla prima pagina de “Il Romanista” campeggiava un eloquente titolo, mentre in queste ore sta montando la protesta dei tifosi sulle radio, sui blog e sui social network. Molti tifosi si sentono scippati e ricordano lo scudetto perso nel 2008, quando l’Inter strappò il titolo alla Roma nei minuti finali.

Ma la piazza romanista non gradisce nemmeno il palinsesto della 36esima giornata, più precisamente orari e date di Atalanta-Bologna e Lazio-Inter e auspica una contemporaneità di inizio partite. A guidare la ribellione dei tifosi giallorossi c’è Mario Corsi, noto e seguitissimo conduttore radiofonico dal turbolento passato . La protesta, tengono a precisare gli organizzatori, sarà pacifica e confluirà in una manifestazione che si terrà venerdì 30 aprile alle 10 del mattino, in via Allegri, davanti alla sede della Figc. Per l’occasione è stata aperta una pagina facebook che conta già più di 1600 iscritti in cui si invitano tutti i tifosi giallorossi a restare uniti, a scendere in piazza, ad agire per riprendere lo scudetto rubato nel 2008.

Episodi discussi e lacrime di Mexes: foto
Le Foto degli episodi discussi e le lacrime di MexesLe Foto degli episodi discussi e le lacrime di MexesLe Foto degli episodi discussi e le lacrime di MexesLe Foto degli episodi discussi e le lacrime di Mexes

Le Foto di Roma-Sampdoria (1-2)
Le Foto di Roma - Sampdoria 1-2Le Foto di Roma - Sampdoria 1-2Le Foto di Roma - Sampdoria 1-2Le Foto di Roma - Sampdoria 1-2

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Montali esalta Ranieri e crede nello scudetto. Toni: "A Bari per vincere"

pubblicato da Celephais


Il coordinatore dell’area sportiva della Roma, Gian Paolo Montali, lancia la volata scudetto dei suoi in un’intervista rilasciata oggi al Corriere Dello Sport, nella quale ha esaltato soprattutto il ruolo del tecnico giallorosso Claudio Ranieri. L’ex allenatore di pallavolo prestato al calcio, da cinque mesi inserito nell’organigramma del club giallorosso, ha detto infatti a proposito della lotta per il titolo:


Abbiamo sette gare difficilissime, e poi c’è la Coppa Italia. Dobbiamo essere concentrati con il Bari e poi pensare a ogni singola gara. Importante sarà tenere la squadra isolata dal clamore esterno, dall’euforia di una città che già vola alto. Roma è una piazza abituata a giocare e andare molto vicina allo scudetto, abituata a lottare per i vertici, e molto calda. Bisogna isolare la squadra dal coinvolgimento esterno. Sarà importante fare la cosa giusta sul campo. Scudetto? I responsabili del successo dal lunedì alla domenica sono l’allenatore e i dirigenti: devono essere le prime persone a credere nel progetto e poi giocatori parlano sul campo. Questo lavoro sarà determinante, ma bisogna credere nel progetto. La qualità è stata la professionalità con cui questa squadra ha affrontato i momenti difficili. Noi siamo una società che vuole fare un calcio sostenibile: dobbiamo sfruttare la forza delle idee, essere bravi ad arrivare primi

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-10 giornate all'assegnazione dello scudetto: è lotta tra Inter, Milan e Roma

pubblicato da Antonio D'Avanzo

Non sarà certamente un calendario facile quello riservato all’Inter. Tra le ultime dieci giornate dei nerazzurri spiccano, oltre alla sfida di stasera in casa del Palermo, lo scontro diretto a Roma tra tre giornate, l’insidiosa trasferta di Firenze, il confronto in casa contro la Juventus e la visita alla Lazio presumibilmente affamata di punti salvezza (il 2 maggio e non il 5…).

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(in corsivo le partite in trasferta)


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I match clou della 21esima giornata di Serie A: Inter-Milan e Juventus-Roma

pubblicato da Antonio D'Avanzo


E’ un turno di campionato che si preannuncia ricco di contenuti quello che ci apprestiamo a vivere. Le due partite più importanti potrebbero rappresentare un importante crocevia per gli esiti finali della stagione. Partiamo dall’anticipo serale di questa sera che vedrà opposte all’Olimpico di Torino la Juventus e la Roma. Ranieri torna nel suo ex stadio: non è stato certamente un addio amichevole il suo, ma il tempo, a Torino, sembra essersi fermato. Con la sola differenza, non certo trascurabile, dei protagonisti: contestazioni e critiche, in questo periodo, sono rivolte a Ciro Ferrara. (Probabili Formazioni)

All’andata terminò 3-1 per la Juventus. Ma era un’altra Juve e, soprattutto, era un’altra Roma. I giallorossi scontavano gli ultimi giorni dell’ormai stantio periodo spallettiano, mentre la Juve era nel bel mezzo del suo periodo migliore, quello di inizio campionato. Sono 151 gli scontri tra le due compagini dall’avvento del “girone unico”. Si contano in totale 71 successi bianconeri, 45 pareggi e 35 successi giallorossi, frutto dei 232 gol realizzati dai torinesi contro i 164 di marca giallorossa. In terra piemontese 75 per ora i precedenti: molto avari di vittorie per la Roma (solo 7); sono 20 invece i pareggi e 48 le vittorie dei padroni di casa, autori di 144 reti contro le 53 dei giallorossi.

Le Foto di Roma-Juventus 1-3 e Milan-Inter 0-4
Le migliori foto di Roma-Juve 1-3Le migliori foto di Roma-Juve 1-3Le foto di Milan - Inter 0-4Le foto di Milan - Inter 0-4

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Diego: "Lavoriamo per raggiungere l'Inter". Intanto Del piero torna in gruppo...

pubblicato da Panda


Gli occhi dei tifosi bianconeri sono puntati tutti su Diego, nella speranza che il brasiliano torni ad essere decisivo come nelle primissime partite stagionali. Dopo la partita di Roma di fine agosto, nella quale ha siglato anche una doppietta, il trequartista non si è più ripetuto su quei livelli di gioco e più di qualche tifoso incomincia ora a pensare che quel giocatore visto ad inizio campionato, sia stato soltanto un abbaglio estivo. A mancare in questi due mesi non sono stati soltanto i gol ma anche le prestazioni; l’ex Werder Brema non è mai riuscito a caricarsi realmente il peso della squadra sulle spalle limitandosi solo a qualche “colpo di classe” isolato, il più delle volte più bello che utile. (Le Foto più belle di Diego - e quelle di Alessandro Del piero)

Ad ogni modo, il brasiliano non sente la pressione dei suoi tifosi e pensa serenamente alla prossima partita di campionato contro l’Atalanta che i bianconeri non dovranno fallire per poter avere ancora ambizioni da scudetto: «L’Inter è lontana, non è normale per una squadra come la nostra essere a sette punti. Ci serve più continuità, ma stiamo crescendo. Sapevo che sarebbe stato difficile, ma ho stima per l’allenatore e i compagni, cresceremo insieme. Il problema del modulo non c’entra, dobbiamo mantenere la concentrazione per 90′. E adesso bisogna parlare poco e fare i fatti».

A Torino però, c’è un altro giocatore che è finito nel mirino della critica, l’altro acquisto plurimilionario Felipe Melo che però non ci sta a diventare il capro espiatorio delle difficoltà dei bianconeri: «Le critiche non mi danno fastidio, anche se sento parlare in continuazione dei 25 milioni spesi dalla Juve per me e del confronto con Zanetti. Guardate anche le palle recuperate, però e non solo quelle perse. Sono al 75% e presto arriverò al massimo. Quest’anno per me è stato diverso rispetto a quello passato, perchè sono arrivato tardi, dopo la Confederation Cup e non ho potuto allenarmi come nella Fiorentina la stagione prima».

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Inter, Mourinho diserta ancora la conferenza stampa pre gara e manda al suo posto Lucio

pubblicato da Panda


Anche questa volta, come prima della partita con il Napoli, Josè Mourinho ha disertato la consueta conferenza stampa della vigilia lasciando il suo posto ad un calciatore. Prima della sfida con gli azzurri di Donadoni era toccato a Cambiasso, oggi invece l’onere è stato dato al brasiliano Lucio che ha risposto alle domande dei giornalisti. La nuova abitudine di Mourinho rischia di sfociare nella maleducazione e nella mancanza di rispetto nei confronti dei proprio tifosi e anche di tutti gli altri appassionati. Un tifoso interista che si abbona allo stadio, segue la squadra, compra gadget e magliette o si abbona anche solo ad un canale in pay tv spendendo dei soldi, avrebbe il diritto sacrosanto di sentir parlare il proprio allenatore prima di una partita molto importante come quella di Genova contro la Sampdoria.

Il lusitano con questo atteggiamento dimostra di non rispettare i propri appassionati, che sono parte integrante delle vittorie della sua squadra con il loro calore e sostegno. Questo discorso vale sia per la conferenza stampa prima di una partita, ma anche per l’altra fastidiosa abitudine di non recarsi nel post partita a rispondere alle domande dei giornalisti. Anche in quel caso l’allenatore portoghese ignora che non andare a parlare con la stampa, impedisce ai tifosi di conoscere il suo punto di vista sulla prestazione della squadra o il suo parere sull’operato di una terna arbitrale.

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Palermo, Zenga si affida a Miccoli per puntare allo scudetto

pubblicato da vieni_127


Se c’è una piazza pregna di euforia, che guarda al futuro con estremo ottimismo e che fatica a stare coi piedi per terra il suo nome è Palermo: i rosanero hanno effettuato un pre-campionato perfetto vincendo praticamente sempre, hanno puntellato la squadra giusto un po’ (Rubinho in porta, il rumeno Goian in difesa e gli argentini Bertolo e Pastore per la manovra offensiva) e sabato scorso hanno pure passato il primo turno di Coppa Italia battendo al Barbera per 4-2 la Spal. Con un presidente ambizioso come Maurizio Zamparini e con un allenatore altrettanto desideroso di grandi cose come Walter Zenga, beh, allora sognare diventa quasi un obbligo.

Contro i ferraresi non era iniziata benissimo: in vantaggio gli ospiti con Laurenti, è durato una manciata di minuti il sogno dei romagnoli, puniti da un super Miccoli: il salentino ha prima pareggiato i conti su calcio di rigore, quindi ha portato in vantaggio i rosanero appena 2 minuti dopo. Nella ripresa Simplicio e Cavani, grandi giocate di Pastore ed esordio in un match ufficiale anche per Bertolo, alla fine la prima uscita stagione del club siciliano è servita per accrescere ancor di più l’ego di questa squadra. Walter Zenga, meno di un mese fa, fece scalpore per le sue dichiarazioni: vogliamo vincere lo scudetto, disse.

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Mourinho: "Per lo Scudetto attenti anche alla Roma, in Champions League 10% di possiblità"

pubblicato da Celephais


In un’intervista rilasciata oggi a Inter Channel, il tecnico nerazzurro José Mourinho, ha fissato gli obiettivi della sua squadra in vista della prossima stagione. L’allenatore portoghese ha messo in guardia i suoi che nei giorni scorsi si erano lasciati andare a dichiarazioni molto ottimistiche per quanto riguarda il loro ruolo di favorita nel prossimo campionato. Mourinho ha infatti dichiarato di non tenere in grande considerazione i risultati delle amichevoli estive e di temere le sue avversarie, tra le quali ha aggiunto anche la Roma, a suo parere incappata la scorsa stagione in un’annata storta:

Sarà un campionato aperto, non ci sono solo Inter e Juve. Se parliamo di qualità una delle squadre più forti è la Roma e tornerà a giocare per lo scudetto. Non ne parla nessuno, ma sarà una delle candidate, nonostante non abbia fatto ancora nessun acquisto. Nelle amichevoli dei giorni scorsi l’Inter ha vinto due partite, ma se avessimo perso la mia sensazione sarebbe stata la stessa: il risultato delle amichevoli non ha significato. Per me Milan, Roma, Juve e Inter, saranno là. Poi c’è l’ambizione di Zenga nel Palermo e poi c’è la Fiorentina. Per me il campionato è aperto.

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La festa improvvisata degli interisti

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Non erano molti gli interisti che si aspettavano una sconfitta del Milan a Udine. Sia i giocatori che i tifosi hanno improvvisato una festa spontanea, appena sancita la fine di Udinese-Milan, con la vittoria dei friulani che ha consegnato il diciassettesimo titolo ai nerazzurri. I giocatori interisti, contravvenendo agli ordini di Mourinho, si sono diretti da Appiano Gentile verso il centro, nel cuore della festa: “Sono un po’ arrabbiato perché la squadra - ha detto Mourinho - , che secondo me doveva andare a letto, ha deciso invece di prendere il pullman e andare fino a Milano. Ma capisco questa loro voglia di festeggiare. Io da parte mia non mi sento ancora un simbolo dell’interismo, per questo c’è ancora tanto da lavorare. Vedremo di farlo l’anno prossimo». (Le foto dei festeggiamenti)

Per i supporters nerazzurri la festa è iniziata già verso le 22.30 dove molti di loro già stazionavano in piazza Duomo e in piazza Cairoli. In piazza Cairoli si sono via via radunati centinaia di tifosi che hanno accesso fumogeni ed esploso petardi ed hanno intonato l’ormai gettonatissimo “Zseru tituli” rivolto soprattutto ai cugini milanisti e agli juventini. Moratti “ringrazia” le altre società: “Devo ringraziare per questo regalo che arriva da altre società Non ho mai capito di aver vinto il campionato, solo all’ultimo secondo della gara del Milan ho realizzato che stavamo vincendo. Un regalo esagerato, pensavo che sarebbe arrivato il giorno dopo. Ringrazio per tanto affetto che non mi aspettavo da parte di Milan e Juventus e tutte le altre squadre”.

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