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Champions, la vigilia di Villarreal - Napoli: Mazzarri e Cannavaro suonano la carica

pubblicato da vieni_127


Volo charter Alitalia da Napoli Capodichino a Valencia, quindi trasferimento a Castellon per preparare la sfida del Madrigal contro il Villarreal: nessuna squadra italiana ha mai vinto sul campo del Sottomarino Giallo, ci proverà il Napoli che coi tre punti supererebbe il turno accedendo agli ottavi di finale (unica volta con Maradona, a eliminare i partenopei ci pensò il Real Madrid), intascherebbe un bel gruzzoletto e aumenterebbe la propria fama calcistica a livello continentale ascrivendo il proprio nome tra le big del pallone europeo. I presupposti per una serata da leggenda in terra iberica ci sono tutti contro una formazione, quella di casa, reduce da cinque sconfitte in altrettante partite nel tostissimo Girone A, quello in cui gli azzurri di Mazzarri parevano vittima sacrificale. E invece i campani si giocheranno tutto avendo il destino nelle proprie mani, con tutti gli effettivi a disposizione e ben 2000 tifosi al seguito. Walter Mazzarri è carico e concentrato:

“Essere qui è già un successo. Essere in questa situazione, a giocarci la qualificazione seppur su un campo avverso è qualcosa di incredibile. Ormai ci siamo, dobbiamo tentare il tutto per tutto pur di andare avanti, poi ci aggiorneremo. Domani loro recuperano giocatori importanti e hanno una buon impianto di gioco. Noi dobbiamo fare il salto di qualità nel non pensare a niente, facendo il nostro gioco e tirando le somme solo al novantacinquesimo. Male che vada saremo in Europa League, e la nostra annata rimarrà comunque ricca di impegni”.

Il tecnico di San Vincenzo rivela di avere ancora un paio di dubbi di formazione (uno su tutti quello su chi impiegare sulla sinistra, se Zuniga o Dossena), ma confida in ogni modo nel suo gruppo abituato ormai a gestire la tensione di queste partite campali:

“Ormai ci siamo allenati anche a questo. I ragazzi sanno che devono andare sempre in campo con le stesse responsabilità. Le squadre italiane qui non hanno mai vinto, dobbiamo sfatare anche questo tabù. Abbiamo dimostrato che quando facciamo le cose al meglio non temiamo nessun avversario. Dovremo fare ciò che non siamo abituati a fare. Se è giornata storta ti va tutto male, noi cercheremo di non lasciare nulla al caso, dal gioco all’alimentazione. Il risultato sarà conseguenza anche di quest’atteggiamento. Poi dipende anche dal fato, pensiamo alla gara con la Lazio dove non siamo riusciti a segnare e a quella con il Lecce dove alla prima occasione abbiamo fatto gol”.

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Villarreal - Manchester City 0-3 | Video Gol Champions League - 2 Novembre 2011

pubblicato da Gabriele Capasso

Villarreal - Manchester City 0-3 | Video Gol Champions League

2 Novembre 2011 - Il Manchester City sorpassa il Napoli nel girone di Champions: la squadra di Mancini passeggia su quello che rimane del Villarreal, definitivamente fuori dai giochi per la qualificazione e con grosse possibilità di rimanere fuori anche dall’Europa League. Gli spagnoli dovrebbero battere il Bayern Monaco e il Napoli nelle ultime due partite sperando che i partenopei non vadano oltre al pareggio con il City, decisamente improbabile.

Al Madrigal i citizens passeggiano, il Villarreal ha una difesa lenta ed è decimato dagli infortuni, compresi i due attaccanti Nilmar e Giuseppe Rossi. Silva ispira per Yaya Touré che sfrutta un imbarazzante buco di Gonzalo ed è 1 a 0, poi a tempo quasi scaduto Balotelli fa fuori un avversario con un tunnel e si procura un rigore. Trasformazione perfetta e 2 a 0. Nella ripresa la partita si spegne fino a quando lo stesso Balotelli non serve un altro assist per Touré che realizza il gol buono per la sua doppietta surreale. Troppo facile.

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In Spagna comanda il Levante: la storia pazzesca della squadra valenciana

pubblicato da vieni_127


Quando un paio di mesi fa la Liga è cominciata il copione, scritto e riscritto come accade da qualche anno ormai, pareva sempre quello: lotta a due tra le eterni rivali, il Real Madrid e il Barcellona. Così le merengues esordivano rifilandone 6 fuori casa alla Real Saragozza, i blaugrana sventolavano la manita in faccia al Villarreal; e poi c’era il Levante, neopromossa che al debutto in Liga dopo due anni di purgatorio in seconda serie, pareggiava 1-1 a Madrid contro il Getafe e, 7 giorni dopo, strappava uno 0-0 al Sardinero di Santander. Poi è successo qualcosa di inspiegabile e clamoroso: i blaugrana di Valencia iniziano a vincere, e poi a rivincere, quindi a vincere ancora, sei volte messe in fila. E così all’ottava giornata ora il Levante è primo, da solo, in testa alla Liga: 20 punti, nessuno ha fatto meglio della squadra allenata da Juan Ignacio Martinez, una vita ad insegnare calcio nella provincia spagnola.

Sette giorni fa tre schiaffi al Malaga al Ciutat de Valencia: da Cazorla a Van Nistelrooy, da Toulalan a Joachin fino a Demichelis e Maresca, i ricchissimi andalusi dovettero inchinarsi alla terribile banda valenciana, età media 32 anni ma una carica e una corsa, mista a fortuna (che arriva quando la si cerca), che sta incantando il Futbol iberico. Ieri sera l’apoteosi; complice il pari del Barcellona col Siviglia, al Madrigal di Villarreal il Levante giocava per l’incredibile primato solitario. Un derby, affrontato da grande, con uno 0-3, il secondo di fila, che lascia poco spazio alle repliche: doppietta di Juanlu e gol di Koné, lo stesso che stese il Real Madrid a settembre. E poi le vittorie prestigiose con Espanyol e Betis Siviglia, il tutto condito da una difesa da urlo (solo 3 gol subiti, miglior retroguardia del torneo).

Ma perché questo Levante, squadra che tre stagioni fa abbandonò la Liga subendo 75 gol e facendo una manciata di punti (era subissata dai debiti e in panchina c’era un certo Gianni De Biasi), ora vola da neopromossa alla sua settima esperienza nel massimo campionato spagnolo? Questa domanda se la stanno facendo in molti in Spagna, e nessuno riesce a capire i motivi di questa favola: c’è chi ipotizza sia un fuoco di paglia dovuto al caso, chi al calendario così duro da dare motivazioni extra in avvio di stagione, chi maligna che 6 espulsioni a favore sono un bonus con cui è facile arrivare ai tre punti, di fatto il Levante vince e convince, con pochi soldi e tanta passione. Dunque che squadra ha messo in piedi il presidente Quico Catalan?

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De Laurentiis euforico dopo la vittoria, ma contro l'Inter non ci sarà Cavani

pubblicato da Skalka

edinson cavani

Con la vittoria di ieri sera il Napoli ha fatto un passo avanti verso la qualificazione agli ottavi di finale, la strada è ancora lunga ma nel capoluogo campano si respira un’aria di moderato ottimismo. Aurelio De Laurentiis gongola e si gode questo momento magico, intervistato da Radio Marte il presidente ha raccontato le sue sensazioni dopo la prima notte di Champions League vissuta al San Paolo:

“Io provo emozioni soprattutto quando si vince. Ieri la musica della Champions e l’entusiasmo del San Paolo hanno rappresentato una equazione indovinata perché ci siamo intrecciati con una splendida coreografia di uno stadio che è tornato nell’Europa importante come merita questa città. È stato uno splendido tripudio anche per gli occhi degli stranieri che ci seguivano nel mondo”.

De Laurentiis ha anche analizzato la sfida contro il Villareal, soddisfatto della prova è riuscito comunque a trovare qualcosa da migliorare, poi ha proiettato il pensiero al futuro, alla classifica del Girone A e alle possibilità della sua squadra di superare il turno:

“Col Villarreal abbiamo visto ciò che Mazzarri va predicando sempre, ovvero mettere subito a terra l’avversario con un inizio sprint e poi magari sarebbe stato utile segnare anche il terzo gol così da non dare possibilità o speranze di rimonta. Questa è una mia constatazione perché tendo sempre a migliorare. Il Bayern Monaco ci ha dato una mano battendo il Manchester. Possiamo puntare alla qualificazione, un traguardo al quale siamo proiettati. L’impostazione che io ho dato è quello della preferenza verso la Champions perché dobbiamo recuperare nel ranking mondiale. Il Napoli deve attestarsi su solide posizioni in campo internazionale”.

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Napoli, c'è il Villarreal: panchina troppo corta per i partenopei?

pubblicato da vieni_127



Stasera al San Paolo di Napoli arriva il Villarreal e, soprattutto, la Champions League dopo 21 anni; la città campana è in trepida attesa, lo stesso si può dire per la squadra con Mazzarri che a stento dorme la notte per sbrogliare il problema formazione. Già, perché quando il Napoli può schierare l’undici titolare il risultato è quasi garantito, ma come viene a mancare una pedina, allora sono guai: “A noi mancherà Maggio ed è un’assenza importante, paragonabile a quella di un Lavezzi o di un Cavani” ha spiegato Mazzarri in conferenza stampa, rispondendo a chi gli faceva notare che al Sottomarino Giallo mancherà Giuseppe Rossi. Partiamo dunque con l’analizzare le probabili formazioni di questa sera:

NAPOLI 3.4.3: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica – Zuniga, Inler, Gargano, Dossena – Hamsik, Lavezzi, Cavani. In Panchina: Rosati, Fernandez, Fideleff, Santana, Dzemaili, Mascara, Pandev. Allenatore: Walter Mazzarri.
VILLARREAL 4.4.1.1: Diego Lopez, Zapata, Marchena , Musacchio, Oriol – De Guzman, Senna, Bruno, Pèrez – Cani, Nilmar. In Panchina: Cèsar, Mario, Gonzalo, Català, Camunas, Wakaso, Rossi. Allenatore: Juan Carlos Garrido.

Bene, il Napoli sarà per dieci undicesimi al gran completo, perché spulciando i tabellini delle prime cinque gare ufficiali dei partenopei (dopo il “salto”) alle buone prestazioni degli azzurri (contro Cesena, City e Milan) è corrisposta la solita difesa (De Santics, Aronica, Campagnaro, Cannavaro), un centrocampo che ha visto Inler e Maggio sempre presenti e Gargano e Dossena quasi (all’uruguaiano fu preferito Dzemaili al Manuzzi mentre a Manchester Zuniga giocò al posto di Dossena), in attacco manco a dirlo il trio delle meraviglie, con l’unica eccezione rappresentata da Santana contro il Cesena al posto di Hamsik (che comunque entrò e fece gol). Dunque la tanto sbandierata campagna acquisti di Bigon e soci ha prodotto, per così dire, un solo titolare, Inler, e fondamentalmente otto panchinari (Britos, Fideleff, Fernandez, Dzemaili, Santana, Donadel, Pandev, Chavez).

E se è vero che quest’anno il Napoli può disporre di una rosa di 26 giocatori, non si può altresì negare che qualche tassello manca nella logica del turn-over (indispensabile con così tanti impegni). Le domande in questo senso sorgono spontanee, e sono tante: quanto sono affidabili Fideleff (che contro Chievo e Fiorentina ha fatto venire più di un coccolone ai tifosi partenopei) e Fernandez in difesa? Va bene Zuniga, ma un altro esterno non serviva per arrivare a quattro (ad oggi ci sarebbe il comunque coriaceo Grava)? Un sostituto di Inler? O di Hamsik? Mazzarri ha avuto la capacità di assemblare un undici frizzantissimo, coeso, che corre e soffre come un unico corpo, ma ha avuto anche la capacità (dubbia capacità) di non insegnare a questa squadra altro se non il 3-4-1-2. E fatto solo da quegli interpreti. Come un regista cinematografico divenuto maestro delle storie d’amore con quella coppia di attori, ma incapace di cambiare genere e cast.

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Sorteggi Champions League: benissimo Inter e Milan, al Napoli girone equilibrato ma duro

pubblicato da vieni_127


Questo pomeriggio a Montecarlo sono stati effettuati i sorteggi per i gironi della prossima Champions League. Diciamo subito che in linea di massima non è andata poi malissimo alle tre squadre italiane impegnate nella massima competizione continentale: il Napoli, inserito nel Gruppo A, se la vedrà con Bayern Monaco, Villarreal (già incontrato l’anno scorso in Europa League) e il City di Mancini, per un raggruppamento tutto sommato equilibrato e affascinante; al Milan la sorte ha riservato i campioni d’Europa del Barcellona, ma anche i bielorussi del Bate Borisov e il Plzen dalla Repubblica Ceca; l’Inter infine pesca più che bene dato che dall’urna monegasca sono usciti avversari abbordabili come CSKA Mosca, Lille e Trabzonspor.

Di seguito il dettaglio di tutti i gironi:

GRUPPO A: Bayern Monaco, Villarreal, Manchester City, NAPOLI
GRUPPO B: INTER, CSKA Mosca, Lille, Trabzonspor
GRUPPO C: Manchester United, Benfica, Basilea, Otelul
GRUPPO D: Real Madrid, Lione, Ayax, Dinamo Zagabria
GRUPPO E: Chelsea, Valencia, Bayer Leverkusen, Genk
GRUPPO F: Arsenal, Marsiglia, Olympiakos, Borussia Dortmund
GRUPPO G: Porto, Shakhtar, Zenit San Pietroburgo, Apoel Nicosia
GRUPPO H: Barcellona, MILAN, Bate Borisov, Viktoria Plzen

Giuseppe Rossi a un passo dal Barcellona

pubblicato da vieni_127


Dopo quattro stagioni al Villarreal, Giuseppe Rossi pare vicino a dire addio al Sottomarino Giallo per trasferirsi al Barcellona. Sono rumours, ma la notizia appare ufficiosa: i blaugrana hanno virato convinti sull’attaccante ex Manchester United e Parma come principale rinforzo per la prossima stagione, Rossi pare abbia accettato, c’è solo da convincere la dirigenza del Villarreal che prova a resistere alla tentazione di privarsi di uno dei suoi gioielli in cambio di una cospicua dose di denaro. Il nodo è proprio questo: la richiesta è stata chiara, 30 milioni di euro, i catalani invece sperano in uno sconto inserendo nella trattativa Bojan Krkic.

Tuttavia dalle parti del Camp Nou non vorrebbero privarsi a titolo definitivo del talentino della cantera, quel Krkic che nonostante la giovane età (è un classe ‘90) ha già fatto 40 gol con la maglia blaugrana. In Spagna comunque assicurano siano dettagli (si parla di un quadriennale), il passaggio di Rossi al Barcellona è ormai questione di tempo; ovvio che non saranno felici al Madrigal: con la maglia gialla del Villarreal l’attaccanto italo-americano ha siglato ben 77 gol in 177 partite, dimostrandosi estremamente solido anche dal punto di vista fisico, non essendo stato mai infortunato e giocando bene o male tutte le partite negli ultimi 4 anni. Rossi in ogni modo getta acqua sul fuoco:

“Sono tranquillo e penso alla partita con l’Osasuna. Poi andrò con la Nazionale e quindi in vacanza. Non so se ci sono offerte per me, non ho parlato col mio procuratore e lo farò a fine stagione. Certo, se c’è qualcuno interessato significa che hai fatto bene ed è bello vedere il proprio nome accostato a grandi squadre. Specie se una di queste è il Barcellona. Sono pochissime le squadre più importanti del Villarreal, che è un club che mi ha dato tutto e che lascerei solo per un’offerta molto importante”

Video Gol Villarreal-Twente 5-1 e Dinamo Kiev-Braga 1-1 | Europa League

pubblicato da Gabriele Capasso

Video Gol Europa League: Dinamo Kiev - Braga 1-1 - Highlights

7 Aprile 2011 - Eccovi i primi due video con gli highlights delle gare d’andata dei quarti di finale di Europa League. Fra Dinamo Kiev e Braga finisce 1-1, gli ucraini vengono fermati in casa e al ritorno sarà una sfida comunque impegnativa eliminare la terza portoghese arrivata fin qui nella competizione Uefa minore. Apre le marcature Yarmolenko al quinto minuto su cross di Kravets, ma al quarto d’ora arriva il pari del Braga su sfortunata autorete di Gusev.

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Video Real Madrid - Sporting Gijon 0-1 e Villarreal - Barcellona 0-1 | Liga Spagnola

pubblicato da Gabriele Capasso

Video Liga Spagnola: Villarreal - Barcellona 0-1 - Highlights HD

2 Aprile 2011 - Svolta nella Liga Spagnola. Il Barcellona vince di misura in trasferta sul campo del Villarreal nonostante le tante assenze (Puyol e Xavi su tutti) con un gol di Piqué e vola a +8 in classifica sfruttando l’incredibile ed inatteso tonfo casalingo del Real Madrid di José Mourinho sconfitto dal suo “grande nemico” Preciado con il piccolo Sporting Gijon che nelle ultime 4 gare con le merengues aveva sempre perso prendendo almeno 3 gol. Anche il Real aveva tantissime assenze, Cristiano Ronaldo e Benzema inclusi, ma non riesce come il Barca a trovare con i sostituti il gol che varrebbe i tre punti per oltre 80 minuti sino a quando Miguel Angel De Las Cuevas non batte Casillas praticamente alla prima occasione per gli ospiti. Il video del Real, con la prima sconfitta in casa dello Special One dopo 9 anni, è disponibile dopo il continua.

Il ritorno di Ronaldo al Santiago Bernabeu
Il ritorno di Ronaldo al Santiago BernabeuIl ritorno di Ronaldo al Santiago BernabeuIl ritorno di Ronaldo al Santiago BernabeuIl ritorno di Ronaldo al Santiago Bernabeu

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Europa League: gli accoppiamenti dei quarti di finale

pubblicato da Celephais


Dopo il sorteggio di Champions League, nel quale l’urna di Nyon ha arriso ai campioni in carica dell’Inter, che hanno pescato gli abbordabili tedeschi dello Schalke 04, ecco gli accoppiamenti dei quarti di finale di Europa League. Il Villarreal di Giuseppe Rossi pesca i temibili olandesi del Twente, già avversari proprio dei nerazzurri nella fase a gironi della massima competizione continentale e giustizieri negli ottavi dello Zenit San Pietroburgo giudato in panchina da Luciano Spalletti. Il Porto, principale favorita per il successo finale, trova lo Spartak Mosca, mentre le altre due compagini portoghesi in gara, il Benfica e lo Sporting Braga, affronteranno rispettivamente gli olandesi del Psv Eindhoven e la Dinamo Kiev di Andriy Shevchenko.

Il programma dei quarti di finale di Europa League:

Villarreal - Twente
Porto - Spartak Mosca
Benfica - Psv Eindhoven
Sporting Braga - Dinamo Kiev

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