Krasic pronto a tornare in Italia: il Bologna a un passo dal serbo

Milos Krasic è a un bivio: in due anni l'ala serba è passata dalla gloria di un inizio di stagione strepitosa con la maglia della Juve targata Delneri, all'oblio turco dove al Fenerbahçe ha trovato ancora più difficoltà che nel suo secondo anno in bianconero, quello con Conte in panchina che dopo aver provato a recuperarlo nelle prime settimane lo ha poi accantonato in tribuna. Doveva rilanciarsi a Istanbul, complici anche i soliti infortuni, anche al Sarakoglu il 29enne di Kosovska Mitrovica ha faticato segnando appena un gol in Coppa di Turchia e convincendo davvero troppo poco il caldo popolo gialloblu.

Dicevamo del bivio: Krasic vuole riprendere il discorso da dove lo aveva lasciato e se c'è un momento della sua permanenza italiana che fa da netto spartiacque tra la felicità e la depressione, allora quello è da far risalire alla famosa simulazione al Dall'Ara. Due giornate di squalifica e la diffidenza di arbitri e avversari, poi si ci mise una bega muscolare e l'ex CSKA non si ritrovò più. E proprio da Bologna è pronto a ripartire: col Fenerbahçe, che lo pagò 7 milioni dalla Juve con un ingaggio di 2,7, ha un rapporto in essere fino al 2016, il club turco per non preservare l'investimento ha pensato a un prestito secco.

Proposto al Genoa, il Grifone ha declinato con educazione. Si è inserito allora il Bologna di Stefano Pioli che in men che non si dica ha accelerato i contatti ed è vicinissimo al suo tesseramento: il calciatore ha fatto sapere di gradire la destinazione e ha anche accettato di ridursi per un anno l'ingaggio. I bene informati asseriscono che l'affare si concluderà in poco, anche perché il Fenerbahçe non lo ha convocato per la partita di campionato contro il Konyaspor, segnale in questi casi inequivocabile. Chissà allora che Krasic non si ritrovi dopo essersi misteriosamente smarrito: il calcio italiano lo conosce e, purtroppo per lui, anche il Renato Dall'Ara è uno stadio che non può dimenticare.

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