Romario su Twitter: "Messi autistico come Einstein e Newton", il padre di Leo minaccia di querelare

Le dichiarazioni di Romario sono destinate a sollevare un mare di polemiche, l'ex campione del Mondo brasiliano attraverso il suo profilo Twitter ha infatti avanzato l'ipotesi secondo la quale Lionel Messi sia affetto da una leggera forma di autismo. In particolare si parla della Sindrome di Asperger, un disturbo che porta ad avere problemi nelle relazioni sociali e nella comunicazione, allo stesso tempo però chi ne è affetto è capace di manifestare grande attenzione e concentrazione verso le cose che rientrano nell'ambito dei suoi interesse che in genere persegue anche in modo ossessivo. Secondo il brasiliano sarebbe proprio questa caratteristica ad ("che conferisce il dono di una concentrazione superiore") aver portato l'argentino a diventare quello che per molti è il miglior calciatore del mondo, a sostegno delle sue affermazioni cita anche un articolo pubblicato sul magazine brasiliano Exame, una rivista che si occupa per lo più di business e finanza.


Romario aggiunge che anche grandi personaggi come Einstein e Newton ne erano affetti, non per questo non sono riusciti a fare molto per l'umanità, per questo si augura che Messi possa continuare a migliorare per regalare a tutti gli appassionati un calcio sempre migliore. Non sappiamo se Leo sia affetto o meno da Sindrome di Asperger, anche se non è la prima volta che questo tipo di indiscrezioni vengono avanzate, di sicuro però Asperger in letteratura Asperger è sinonimo di genialità e molti delle teste più brillanti della nostra epoca prima o poi sono stati accostati a questa disfunzione. Giusto per citarne qualcuno, Bill Gates, il fondatore di Microsoft, e Mark Zuckerberg, papà di Facebook, ne soffrirebbero, così come ne era affetto Steve Jobs, geniale padre padrone dell'Apple.

In ogni caso il padre dell'attaccante del Barcellona non l'ha presa bene e ha annunciato che querelerà Romario che per tutta risposta ha detto di non essere preoccupato di eventuali azioni legali: "Non sono un medico se dice che il figlio non è autistico non posso controbattere. Se vuole querelarmi faccia pure". D'altra parte c'è da credere nella buona fede del brasiliano, lui stesso padre di un figlio con la Sindrome di Down, che da quanto è stato eletto in parlamento spesso cerca di scuotere l'opinione pubblica sulle problematiche relative a questo tipo di patologie. Per questo sembra difficile immaginare che dietro le sue parole ci sia la voglia di sollevare una polemica, ovviamente quando un personaggio pubblico esterna dichiarazioni di questo tipo può aspettarsi la reazione dei diretti interessati, senza nemmeno andare a scomodare la solita rivalità, non solo calcistica, tra brasiliani e argentini.

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