Diritti tv Serie A, accordo Lega calcio-Infront: 5,9 miliardi di euro in 6 anni

In totale nelle casse dei club della massima serie andranno 980 milioni a stagione per i primi tre anni, mentre nel successivo triennio il minimo toccherà quota 1 miliardo circa

La Lega Calcio di Serie A ha raggiunto ieri l'accordo con Infront per la vendita dei diritti tv nel periodo 2015-2018. L'assemblea ordinaria ha approvato la proposta ricevuta da Infront con 19 voti favorevoli ed un solo astenuto, la Roma; il nuovo accordo, rinnovabile automaticamente (nel caso in cui l'incasso raggiunto nel primo triennio superi i 1,040 miliardi medi annui) per altri tre anni, prevede che alle squadre di serie A finiscano 5,9 miliardi di minimo garantito in sei anni (spartiti tra le sociate in base ai principi di mutualità stabiliti dalla legge Gentiloni-Melandri).
In totale nelle casse dei club della massima serie andranno 980 milioni a stagione per i primi tre anni, mentre nel successivo triennio il minimo toccherà quota 1 miliardo.

Molto soddisfatto Andrea Agnelli, presidente della Juventus che ha annunciato per primo la notizia ieri ai cronisti e che insieme a Claudio Lotito della Lazio ha rappresentato la Lega nella non semplice trattativa con Infront:

Credo che si sia concluso un percorso importante sui diritti televisivi iniziato questa estate. L'accordo trovato soddisfa tutte le squadre del campionato e l'azione portata avanti dalla Juventus con altre società, interpretata come un elemento di disturbo, non voleva essere che un elemento di maggiore riflessione su un tema molto importante. L'azione portata avanti da me e Lotito è stata decisiva e alla fine ha tutelato anche le altre società. Credo che l'accordo sia migliorativo per tutte le squadre della Lega (...) Questo accordo non soddisfa appieno una società come la Juventus però siamo consci che per avere il consenso bisogna pensare anche agli interessi di tutti quanti. Ci sono squadre che hanno bisogno di maggiori garanzie nel breve-medio periodo rispetto alla Juve e altre che possono essere più aggressive con l'advisor e permettersi di rischiare di più. È un buon compromesso che pone basi importanti per la Lega.


Anche Cairo ha ammesso che si è trattato di un passo in avanti. Dello stesso tenore le dichiarazioni del presidente della Lega Maurizio Beretta:

È stato un ottimo lavoro fatto da Agnelli e Lotito all'insegna della trasparenza sul tema probabilmente più importante della vita della Lega. Questa vicenda ci ha consentito di verificare sul campo che è possibile lavorare contemporaneamente nell'interesse delle singole società e della Lega nel suo complesso. Ha prevalso un atteggiamento che tiene conto delle esigenze di tutti. Ognuno singolarmente può pensare che qualcosa potrebbe essere diverso, ma questo è un contenitore che tiene conto delle esigenze di tutte le società.

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