Italia: Antonio Conte allenatore, le ragioni 'juventine' del no

Conte per il dopo Prandelli sulla panchina: ecco perché dagli Juventini arriva un coro di no. Anche se sarebbe l'uomo giusto per far tornare l'orgoglio azzurro.

Come fare per spezzare l'egemonia della Juventus in Italia? Semplice, con l'eliminazione azzurra ai Mondiali. Ma le due cose sono collegate? Sì. Passati pochi minuti dalla comunicazione delle dimissioni da parte di Cesare Prandelli, infatti, è iniziato il tam - tam di social network e giornali: ora affidate l'Italia ad Antonio Conte.

Ma come, non è antipatico? Ma come, non è quello che vince grazie agli aiutini? Ma come, non è sgarbato? E ora dovrebbe diventare il salvatore della patria. Eh no, gli juventini non ci stanno. Prima di tutto perché non vogliono perderlo. Come dargli torto? Ha vinto tre volte consecutive lo scudetto. E poi perché è un vecchio vizio italico addossare tutte le colpe e i mali del calcio alla Juve, salvo poi bussare alla porta bianconera quando serve il salvatore della patria.

Successe pure con Marcello Lippi. Che poi vinse un Mondiale, senza gli aiutini (ma come? Vuoi vedere allora che vinceva pulito pure a Torino? Ssstt, meglio non dirlo troppo forte che sennò come si fa a chiamarla ancora Rubbentus?). Probabilmente, Conte sarebbe l'uomo giusto per risollevare le sorti di un calcio italiano depresso ed eliminato. Non guarda in faccia a nessuno, lui. Predica lavoro, lavoro, lavoro. Chiede di non abbassare mai la guardia. Neanche in amichevole. E' bravo a ricostruire (la Juve, con lui, è passata da due settimi posti a tre titoli). Certo, fare l'allenatore è una cosa, il ct un'altra. E questo potrebbe essere un punto a sfavore dell'Antonio da Lecce.

E poi, quanta voglia ha lui di cimentarsi con l'Italia adesso che la carriera è appena cominciata? Probabilmente meno di zero. Anche se il prestigio sarebbe incommensurabile. E forse smetterebbero in tanti di dargli addosso. Vero è che con la Juve non è arrivato il rinnovo, ma la Federazione non potrebbe comunque garantirgli l'ingaggio che percepisce attualmente in bianconero. E poi lui, casomai, aspetta la chiamata di una big europea. Non ancora di una selezione nazionale da guidare verso Europei e Mondiali.

E allora? E allora, viene voglia di dire di smetterla di tirarlo per i capelli (ops). Conte siederà ancora sulla panchina della Juve. In Nazionale van bene Mancini o Allegri, attualmente disoccupati. Con tanto tempo libero. Magari poco vincenti, sì, ma hai visto mai che l'ex tecnico rossonero non faccia come al Milan vincendo al primo colpo? O che il Mancio non sfoderi la sua fortuna, che gli ha permesso di vincere un titolo incredibile a Manchester?

Conte e la Juve vanno di pari passo. Chi vuole il leccese in azzurro, lo fa semplicemente per spezzare l'egemonia bianconera in Italia. Pronto, casomai, a idolatrarlo in caso di vittoria azzurra. O a buttarlo giù dalla torre ai primi scricchiolii. Insomma, caro Antonio, non cadere nella trappola dell'adulazione. Loro lo fanno solo per rivincere in Italia. Non per far rivincere l'Italia. Anche se io sono convinto che tu raggiungeresti anche questo secondo obiettivo.

Conte

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