De Laurentiis contro tutti: attacca il "palazzo" e Pirlo

Aurelio De Laurentiis contro tutti a margine della riunione in Lega Calcio. Il presidente del Napoli se la prende al solito con il “palazzo”, ma ne ha anche per Andrea Pirlo, attualmente sotto contratto con il New York City ma accostato insistentemente all’Inter in questi giorni. Proprio nei confronti dell’ex centrocampista della Juventus, De Laurentiis usa parole che non lasciano spazio ad interpretazioni: "E' l'esempio del senza vergogna visto che se lo scambiano squadre che lottano per lo scudetto da sempre", ha detto il numero uno dei partenopei.

Non è chiaro da dove derivi questo livore nei confronti del regista della nazionale italiana, ma non è la prima volta che De Laurentiis molla i freni una volta presa la rincorsa, prendendosela sostanzialmente con tutto quello che gli capita a tiro. Ovviamente, le critiche centrali sono al solito per la Lega Calcio e per la Figc: quanto sono lontani i tempi in cui il numero uno del Napoli supportò pienamente la campagna per l’elezione di Carlo Tavecchio

"La Serie A deve essere a 16 - prosegue De Laurentiis - , basta con squadre che salgono un anno e poi spariscono solo per prendere i soldi dei diritti tv. E poi servono garanzie per evitare casi-Parma. E' il risultato di tanti compromessi tra cose sbagliate che ci portiamo dietro da anni. Serve resettare tutto. Accoppiata Covisoc-Figc? Non servono a nulla".

DeLaurentiis

Quanto alle serie minori, il presidente del Napoli ha una ricetta tutta sua, che prevede anche l’intervento dello Stato. Ecco come rivoluzionerebbe De Laurentiis la Serie B e la Lega Pro:

"Perché dobbiamo pagarla noi? Che ci pensasse lo Stato. Quel campionato, così come la Lega Pro, perché devono esistere con i soldi degli altri? In questi due tornei serve il salary cap. In più bisognerebbe trasferire lì le giovanili. Non sarebbero seconde squadre, piuttosto stabilirei che devono essere tutti italiani in C ed europei in B, con un massimo di 22 anni".

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