Milan ai cinesi: arriva il primo sì, tutti i dettagli

Milan - Nel corso del cda Fininvest di oggi è stato firmato il mandato per vendere quote azionarie al gruppo cinese di cui si parla ormai da settimane. La firma è stata apposta dall’ad Fininvest Pasquale Cannatelli su input diretto del presidente Silvio Berlusconi: il patron ha approfondito ieri alcuni temi relativi all’operazione dando il via libera alla cessione al consorzio cinese. L’accordo siglato oggi prevede un mandato di 45 giorni per la vendita del 70% del Milan per 500 milioni di euro: anche se la firma non è vincolante, dunque, siamo ormai ad un passo dall’eventualità che Berlusconi voleva scongiurare, ossia la cessione in mani straniere.

L’advisor della trattativa è la Galatioto Sport Partners e ieri fonti interne alla società si erano mostrate già ottimiste sul buon esito della trattativa, contrariamente alle dichiarazioni pubbliche di Berlusconi. Al termine del Consiglio d’amministrazione di oggi, Fininvest ha diramato poi il comunicato che non lascia più adito a dubbi sulle intenzioni dell’attuale proprietà del Milan:

"Fininvest - si legge nella nota - ha raggiunto un accordo per un periodo di esclusiva con un gruppo di investitori cinesi relativo alla cessione di una quota dell’AC Milan. E’ stato contemporaneamente sottoscritto un promemoria di intesa, partendo dal quale si darà il via ad un approfondimento della trattativa. Il periodo di esclusiva è stato definito in modo da risultare compatibile con la complessità delle tematiche da discutere, le esigenze della società e gli appuntamenti previsti dal calendario delle attività calcistiche".

L’accordo, dicevamo, non è vincolante e Berlusconi ha ancora la possibilità di fare marcia indietro, ma ora è il tempo di stringere poiché bisogna programmare la nuova stagione e non si possono congelare cessioni, acquisti, scelta del nuovo allenatore e tante altre impellenze.

Silvio Berlusconi

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