Dopo un inizio di stagione nel quale ha dovuto sopportare qualche critica ingenerosa, Eusebio Di Francesco ha decisamente ingranato la marcia giusta. La sua squadra in campionato è a -5 dalla vetta con una partita da recuperare e, soprattutto, è prima nel girone di Champions League nel quale la sorte l’ha accoppiato con Chelsea ed Atletico Madrid. La Roma era data per spacciata un po’ da tutti ed invece a 180 minuti dalla fine dei gironi si può godere un meritato primo posto.

Di Francesco crede molto nel lavoro sul campo ed è convinto di poter portare molto in alto la sua squadra: “Noi dobbiamo lavorare tanto per essere da scudetto. C’è il Napoli davanti che gioca un gran bel calcio ma io sono convinto che resti la Juve la squadra da battere: la novità di questo campionato magari è che ci siamo tutti avvicinati di più a loro. E conta che noi siamo lì, pronti“.

Nel corso della sua carriera Di Francesco ha sempre dimostrato grande umiltà ed anche in questa circostanza l’ha confermato, ammettendo di osservare con attenzione il lavoro di alcuni suoi colleghi: “Un po’ a tutti. Mi colpiscono Guardiola, Sarri. Amo gli allenatori che trasmettono il loro pensiero senza specchiarsi negli avversari. Ma mi piace anche imparare da me stesso. Poi, tra gli allenatori che ho avuto ho imparato molto da Capello gruppo e da Zeman“.

La prossima partita dopo la sosta per la Roma è il Derby contro la sorprendente Lazio di Inzaghi. Di Francesco rispetta l’avversaria, ma non accantonerà la sua idea di gioco propositiva in vista della stracittadina: “Non ci snatureremo. Sappiamo che la Lazio è brava a sfruttare le ripartenze, ma noi metteremo in atto la nostra strategia per vincere la partita“.

Ovviamente non poteva mancare una battuta sul caso Schick. Il tecnico ha cercato di spegnere le polemiche: “Non ho ancora avuto modo di parlargli direttamente ma ho saputo che è stato male interpretato. Purtroppo non è stato bene fisicamente e l’ho potuto ma vi assicuro che ha dei mezzi tecnici impressionanti. Vuole e deve dimostrare di essere da Roma. Spero di convocarlo già per il derby“.

Per Di Francesco la Roma è il presente, il futuro ed anche il passato, visto che ha giocato per 4 anni nella Capitale. Il tecnico ha svelato un piccolo retroscena, raccontando le emozioni che ha provato quando è arrivata la chiamata dei giallorossi: “I primi contatti, che risalgono all’inizio di maggio. L’ufficializzazione poi è arrivata… a casa di Sacchi in un ristorante di Fusignano con tutta la squadra. Mi arriva una telefonata e un dirigente della Roma mi dice che è fatta. Dalla felicità sono riuscito a rispondere solo: ok, ci vediamo. Ho avvisato subito mia moglie e i miei figli, a cominciare da Federico che tifa Roma“.

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ultimo aggiornamento: 09-11-2017


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