Riciclaggio, Gattuso: "Indagato? Atto dovuto, mai avuto ruoli operativi"

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Gennaro Gattuso, allenatore del Milan, coinvolto suo malgrado nell’operazione Perseo, condotta dai carabinieri di Rivarolo Canavese sotto la direzione della Procura di Ivrea. L’ex campione del mondo è finito nel registro degli indagati all’interno di un’inchiesta per riciclaggio, poiché socio di minoranza dell'azienda agricola finita nel ciclone proprio in queste ore. Appena la notizia è diventata di dominio pubblico, Gattuso tramite i suoi legali ha diramato una nota stampa ufficiale attraverso la quale precisa che "che il documento ricevuto dalla procura di Ivrea è un atto dovuto per la sua posizione di ex socio di una società sulla quale si è attenzionata l'attività di indagine. L'indagine, ancora in corso, verte su un soggetto che solo indirettamente risulta essere collegato a quella società, dalla quale il Sig. Gattuso era uscito dopo un breve periodo. Il Sig. Gattuso in suddetta società non ha mai ricoperto alcun ruolo operativo, possedendo esclusivamente una quota del capitale sociale".

Secondo quanto riferisce Gazzetta.it, oltre a Gattuso sono indagate 42 persone nell’ambito dell’inchiesta Perseo. Il tecnico del Milan è coinvolto in quanto socio al 35% dall’1 novembre al 19 dicembre 2013 di una società agricola specializzata nell’allevamento di suini poi fallita nel maggio del 2014. Sia Gattuso sia il suo vice Riccio hanno ricevuto un avviso di Garanzia con l’accusa di “trasferimento fraudolento di valori”. Arrestato, nell’ambito dell’operazione in oggetto, l'imprenditore Pasquale Motta, 45 anni, mentre nei confronti di 8 persone è scattato l’obbligo di dimora nei rispettivi comuni di residenza.

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