Salito sul palco nel corso della premiazione dell’evento ‘Amico dei Bambini’, il direttore sportivo dell’Inter, Piero Ausilio, ha affrontato alcuni temi relativi al suo modo di lavorare come dirigente.
SUGLI ALGORITMI – «Rispetto gli algoritmi e le statistiche perché oggi si stanno avvicinando al nostro mondo. Stanno arrivando nuove professionalità che sono sicuramente un contributo molto importante, ma pensare che si possa prendere un giocatore solo perché lo stabilisce un algoritmo o qualche computer è una cosa che non mi appartiene. Valutare dal vivo, con grande lavoro fatto dagli osservatori e match analyst, penso sia sempre la soluzione migliore».
COSA MI FA DIRE SE UN GIOVANE PUÒ ARRIVARE IN ALTO? – «È difficile. Ho fatto per tanti anni il responsabile di settore giovanile nella Pro Sesto e nell’Inter e posso garantire che è difficilissimo. I giudizi sui ragazzini, specie quando sono troppo affrettati, che siano positivi o negativi, presentano sempre tantissimi rischi. Agli allenatori dicevo sempre di avere pazienza e di tenersi i propri giudizi il più a lungo possibile perché c’è il rischio di fare grandi errori».
L’articolo Ausilio al premio Amico dei Bambini: «Rispetto gli algoritmi, è difficile capire un giovane. Agli allenatori dicevo sempre…» proviene da Inter News 24.
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