Brahim Diaz è rimasto nei cuori dei tifosi del Milan, grazie alle sue giocate e per un senso di appartenenza alla maglia che non è stato cancellato dal suo ritorno al Real Madrid. Intervistato da Esquire, l’ex Milan ha parlato del proprio passato in rossonero spiegando inoltre la ragione che si cela dietro la sua esultanza, riproposta domenica da Theo in Verona-Milan.
Brahim Diaz ha vissuto in maglia rossonera stagioni straordinarie, da un punto di vista personale e di squadra. E’ stato uno degli artefici del 19esimo scudetto, e mattatore della scalata europea in Champions infranta a un passo dalla finale contro l’Inter. Lo spagnolo ha nel cuore ancora il Milan e non lo nasconde: “Al Milan mi sono trovato molto bene, abbiamo fatto grandi cose e la verità è che sono molto grato alla società, lo dico sempre”.
Il folletto iberico ha poi chiarito cosa si cela dietro la sua esultanza, per intenderci la stessa fatta da Theo dopo il gol del vantaggio rossonero in Verona-Milan, tanto discussa e che ha portato al francese un cartellino giallo inspiegabile. Le sue parole: “Vengo da una famiglia umile. Sono molto orgoglioso delle mie origini e di dove mi trovo adesso, ma metto sempre l’umiltà davanti, è qualcosa di fondamentale. La celebrazione ha a che fare con tutto questo: viene da quando giocavo con le mie sorelle; quando tutto sembrava difficile, alla fine riuscivo a vincere, ed è come dire ‘avete visto?’. Anche se sembra che tutto vada storto, alla fine tutto è possibile”.
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