Non solo Fredy Guarin tra le opzioni di centrocampo del Chelsea di Mourinho che riproverà la scalata verso la Champions League. Anzi, Guarin non è nemmeno la primissima scelta perché l’ideale secondo lo Special One sarebbe un profilo più difensivo, che abbia più corsa e forza nei contrasti pur dovendo saper ripartire. Marchisio era un’opzione, un pallino di vecchia data, ma il vero nome è quello di Paulinho del Tottenham dell’ormai ex tecnico e nemico-amico André Villas-Boas.
Il centrocampista brasiliano è un volante moderno, meno talentuoso di Ramires (che potrebbe anche venir sacrificato o comunque ceduto al Real Madrid del suo primo estimatore, Carlo Ancelotti), ma certamente più concreto e più portato a gestire gli equilibri di squadra. Per questo Mourinho lo vuole, non più sempre soddisfatto di Obi Mikel. La carta che il Chelsea vorrebbe giocare è quella dello spagnolo Mata, già nelle grazie di Benitez che però a Napoli ha molte altre priorità, ormai entrato nell’ordine di idee di lasciare la società.
Le valutazioni originarie sono però molto differenti. 30 milioni l’ex Valencia, 18 l’ex Corinthians. Valutazioni però cambiate in meno di sei mesi. Per questo l’idea di base sarebbe quella di proporre uno scambio alla pari che il Tottenham potrebbe ascoltare soprattutto decidesse definitivamente di cedere Lamela in prestito semestrale (la soluzione di gran lunga preferita da tutte le parti in causa). Si tratta di un’operazione non banale, complessa, ma Paulinho ha già detto di sì al tecnico portoghese, uno che in quanto a carisma e fascinazione sa come si fa…
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