Fabio Caressa a Sky Sport ha parlato di Rafa Leao che ha concluso Euro 2024 senza né goal né assist. “Inutile magari non è perché è un giocatore di qualità, ma qui bisogna mettersi d’accordo. Gli attaccanti devono fare gol o assist, che lui faccia la giocatina mi interessa relativamente”.
“Secondo me i giocatori vengono esaltati ed è un vizio che si è preso ultimamente; dipende dal fatto che sui social si vedano gli highlights delle migliori cose fatte da questi giocatori in carriera. Sei portato quindi a credere, se non vedi tante partite continue, che quello sia il giocatore, quello degli highlights”.
“Ma non è quello il giocatore, lo è quello della continuità nei 90 minuti. E Leao da troppo tempo lo stiamo aspettando con continuità nei 90 minuti. Mi è piaciuta la definizione di Capello: ‘Il calcio per Leao non è la prima cosa, non è la cosa per cui vive’”.
“È bello, però sorride, la musica, le cose… E invece per essere un campione quello che fai deve diventare la tua ossessione. Tutti i grandi campioni hanno vissuto il momento sportivo come un momento ossessivo. A patto che poi l’ossessione non diventa i soldi, i record e queste cose qua. Perché poi diventa un’altra ossessione che poco ha a che vedere con lo sport. Leao sì, buon giocatore. Però per essere un campione, un mezzo campione, manca qualcosa. E manca da troppo tempo, non è più un ragazzino”.
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