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Conte: “Balotelli? Due partite sono troppo poco”

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Antonio Conte apre il ritiro di Coverciano in vista delle partite contro Azerbaigian e Norvegia. Non vedeva l’ora di rimettersi al lavoro il tecnico leccese, che ha perso subito Domenico Berardi, alla prima convocazione, per un dolore che lo ha costretto a tornare a Sassuolo. Manca ormai solo l’ultimo step alla nazionale italiana sulla via della qualificazione ad Euro 2016, ma bisognerà fare il massimo nelle due ultime gare: chiudere in testa il girone eliminatorio rappresenta un traguardo possibile oltre che auspicabile per una nazionale del livello di quella italiana.

Dopo aver dedicato un pensiero al suo ex calciatore Stephan Lichtsteiner (“Tornerà presto in campo, lo svizzero ha un bel carattere”), Conte mette in guardia i suoi dalle insidie che nasconderanno le prossime due gare:

“Le partite con Azerbaigian e Norvegia non vanno considerate interlocutorie, ma due autentici match ball per ottenere il pass europeo, che ancora non abbiamo. Guai prendere sottogamba i due impegni, iniziando da quello di sabato a Baku. Ci sono tanti aspetti perché la partita possa rivelarsi una trappola. Non voglio però aspettare la Norvegia per la qualificazione, pretendo una squadra attenta e concentrata al massimo”.

Il team manager Lele Oriali ha lanciato l’ennesimo grido d’allarme per i troppo pochi italiani in campo nell’ultimo weekend di Serie A. Conte conferma questi suoi timori, ma non cerca scuse:

“Lo sanno tutti ma non deve essere un alibi. Dobbiamo ottimizzare al meglio il nostro lavoro, restando attenti alle prestazioni di tutti i giocatori”.

Inevitabile la domanda-tormentone su Mario Balotelli: il centravanti del Milan è tornato sui suoi livelli, anche se si è fermato per una forma di pubalgia che negli ultimi giorni non gli ha consentito di allenarsi regolarmente. Senza di lui, i rossoneri sono affondati contro il Napoli, ma per Conte, ‘Supermario’ ha ancora fatto troppo poco per meritarsi la convocazione in nazionale:

“Balotelli? Bisogna seguire un percorso per arrivare in Nazionale, non bastano due partite giocate bene per ritrovare la maglia azzurra. Ho bisogno di avere certezze e il discorso vale per lui come per tutti gli altri. Mario deve essere determinato nella ricerca della continuità”.

Infine, il commissario tecnico dell’Italia dice la sua sulle nuove gerarchie del campionato italiano, con la Fiorentina in vetta e il Milan in crisi:

“Trovo che sia un campionato bello, divertente e frizzante, anche perché in testa c’è la Fiorentina, la vera sorpresa di inizio di stagione; un esempio di come con l’organizzazione societaria, il lavoro, giocatori e un tecnico preparati si possano fare cose molto belle. L’augurio è che possa continuare così. Milan delusione del campionato? Sinisa sta lavorando bene, alla fine emergeranno i vecchi valori”.

Mirko Nicolino

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