La selezione di Mancini strappa il pass per i quarti grazie ai gol nei supplementari di Chiesa e Pessina contro un’Austria da applausi.

Con sofferenza l’Italia supera per 2-1, dopo i tempi supplementari, un’ottima Austria. Primo tempo complicato nonostante gli Azzurri non abbiano mai sofferto l’intensità austriaca. Un avversario decisamente diverso rispetto alle tre gare affrontate dall’Italia nel girone con la selezione di Foda che, nei primi 15 minuti, ha addirittura cercato di imporre il proprio gioco alla nazionale di Mancini. Col passare dei minuti la qualità dell’Italia è emersa: prima, con un tiro a botta sicura di Barella, e alla mezz’ora con una conclusione dalla distanza di Immobile che ha centrato l’incrocio dei pali. Ma nella ripresa gli azzurri hanno sofferto l’intensità austriaca che ha messo in seria difficoltà la formazione di Mancini. Dal brivido del gol sfiorato da Alaba su punizione fino a quello annullato per fuorigioco ad Arnautovic, l’Austria si è dimostrata un avversario all’altezza con diversi elementi di qualità che si sono messi in evidenza andando a togliere diverse certezze agli Azzurri. L’Italia è quasi irriconoscibile: poca pazienza e tanta fretta nelle giocate comportano una manovra di gioco incartata e prevedibile che la difesa avversaria è in grado di leggere e prevenire. Ma alla lunga seppur con qualche sofferenza di troppo, che potrà senz’altro servire da lezione durante il torneo, la profondità e la qualità della rosa azzurra hanno fatto la differenza. Nei tempi supplementari i cambi dalla panchina hanno portato freschezza e vitalità. Non a caso, i due gol sono arrivati da subentrati. Entrambe le reti, sia di Chiesa e Pessina, sono giocate di livello, da giocatori che possono indubbiamente essere considerati dei titolari di questa Nazionale. Ma nonostante il doppio vantaggio, la partita ci regala ulteriori attimi di sofferenza con un finale da cardiopalma per via dello splendido gol in avvitamento austriaco di Kalajdzic trovato nel secondo tempo supplementare. Ma gli strappi e le diagonali difensive di Spinazzola, ancora una volta nominato il migliore in campo dalla UEFA, e due interventi decisivi di Donnarumma, ci mandano, seppur con eccessiva sofferenza, ai quarti. Venerdì 2 luglio, alle 21:00, gli Azzurri affronteranno a Monaco di Baviera la vincente di Belgio-Portogallo.

LA PARTITA

Avvio di gara a ritmi alti con entrambe le squadre che si rendono protagoniste con diversi contrasti duri in mezzo al campo. L’Austria cerca di fare la gara con un possesso palla molto alto nella metà campo azzurra con l’Italia abile e pronta a ripartire in contropiede. É proprio la nazionale di Mancini ad avere le prime occasioni della gara: ci prova prima Spinazzola con un diagonale che termina sull’esterno della rete e, poi, con una conclusione a giro dal limite di Insigne intercettata da Bachmann. Al 17′ Azzurri vicinissimi al vantaggio con Barella: Spinazzola mette in mezzo un cross arretrato per l’accorrente centrocampista italiano che, di prima intenzione, scaraventa un tiro respinto con i piedi dal portiere austriaco. Immediata la risposta della selezione di Foda affidata ad un destro dalla distanza di Arnautovic che termina, però, molto alto sopra la traversa. Alla mezz’ora altra occasione da gol per l’Italia: dai 25 metri Immobile fa partire una splendida conclusione che si stampa sull’incrocio dei pali con Bachmann che non avrebbe potuto far nulla. Col passare dei minuti scende il ritmo della gara con gli Azzurri abili a prendere il pallino del match tramite un prolungato possesso palla. Al 42′ Spinazzola prova a impensierire al retroguardia austriaca con una debole conclusione che Bachmann devia in angolo.

Buon avvio di ripresa degli azzurri in constante proiezione offensiva. Ma al 50′ Austria vicina al vantaggio con una punizione dal limite calciata molto bene da Alaba che termina di poco alta sopra la traversa. La risposta azzurra arriva, cinque minuti più tardi, con un colpo di testa di Bonucci da calcio d’angolo che, però, termina anch’esso alto. L’Italia risente del pericolo subito su punizione e non riesce a rendersi pericolosa, come nella prima frazione di gioco. L’Austria capisce e prova a sfruttare il momento favorevole: Sabitzer prova una conclusione dalla distanza, deviata da Bonucci, che esce di poco a lato. Al 65′ gli austriaci trovano la rete del vantaggio con un colpo di testa di Arnautovic, ma, grazie all’intervento del VAR, Taylor annulla il gol per fuorigioco proprio dell’ex Inter. Dopo il pericolo scampato, Mancini corre ai ripari inserendo Pessina e Locatelli al posto di Barella e Verratti. I due neo entrati confezionano subito un’occasione da rete con Pessina che, dopo essersi liberato elegantemente di due avversari, serve Locatelli. Il centrocampista del Sassuolo lascia partire un destro a giro che non impensierisce Bachmann e si spegne debolmente sul fondo.
Nonostante l’innesto di forze fresche in mezzo al campo, l’Italia sembra nervosa, incartata e sulle gambe. All’82’ Berardi tenta in acrobazia su un cross di Spinazzola, ma la conclusione sbilenca è l’emblema della serata no dell’ala azzurra. Mancini ricorre ancora alla panchina inserendo Belotti e Chiesa al posto di Immobile e Berardi. Nel finale di ripresa, la paura di subire un gol che varrebbe l’eliminazione imbruttisce la gara che perde qualità e lucidità nelle giocate per entrambe le selezioni. I novanta minuti non sono sufficienti per decretare la nazionale che potrà giocare i quarti e, pertanto, Italia-Austria si deciderà ai supplementari.

L’Italia parte bene nell’extra-time e si rende subito pericolosa con un diagonale di Chiesa, bloccato facilmente da Bachmann. Al 95′ lo stesso Chiesa trova il gol del vantaggio azzurro: Spinazzola, dal limite, pesca sul secondo palo l’ala della Juve che, con uno stop di testa supera un uomo e, di sinistro, manda il pallone in rete alle spalle di Bachmann. Gli Azzurri cavalcano il momento e, con Insigne, sfiorano il raddoppio su punizione trovando una bella parata plastica del portiere austriaco. Ma sul finale del primo tempo supplementare l’Italia trova il 2-0 con Pessina. Dopo un bel fraseggio tra Insigne e Spinazzola, il capitano del Napoli mette in mezzo un cross per Acerbi che protegge il pallone spalle alla porta e lo appoggia a Pessina. Il centrocampista azzurro salta un avversario e, di sinistro, trova l’angolo vincente. mischia in area di rigore.

Ad inizio del secondo tempo supplementare, Foda tenta il tutto per tutto e dopo appena sessanta secondi il neo entrato Schaub impegna Donnarumma che deve compiere un super intervento per evitare il gol. L’Austria spinge e va vicino alla rete con Sabitzer che, da due passi, non trova la porta. Ma a cinque dalla fine, gli austriaci trovano il meritato gol che riapre la qualificazione con uno splendido avvitamento sul primo palo di Kalajdzic. La selezione di Foda ci prova fino alla fine, ma il muro azzurro resiste fino alla fine, sprecando anche diverse ripartenze per chiudere definitivamente la gara. Con estrema sofferenza, gli azzurri superano un’ottima Austria e accedono ai quarti.

IL TABELLINO: ITALIA-AUSTRIA 2-1

Marcatori: 95′ Chiesa (I), 105′ Pessina (I), 114′ Kalajdzic (A).

Italia (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Bonucci, Acerbi, Spinazzola; Barella(67′ Pessina), Jorginho, Verratti(67′ Locatelli); Berardi(84′ Locatelli), Immobile(84′ Belotti), Insigne(108′ Cristante).
A disposizione: Sirigu, Meret, Toloi, Bastoni, Emerson, Cristante, Castrovilli, Pessina, Locatelli, Bernardeschi, Chiesa, Raspadori, Belotti.
CT:
 Mancini.

Austria (4-2-3-1): Bachmann; Lainer(114′ Ilsanker), Dragovic, Hinteregger, Alaba; Schlager(106′ Gregoritsch), Laimer(114′ Trimmel); Baumgartner(84′ Schopf), Grillitsch(106′ Schaub), Sabitzer; Arnautovic(96′ Kalajdzic).
A disposizione: Pervan, Schlager, Gregoritsch, Ilsanker, Kalajdzic, Lienhart, Onisiwo, Posch, Schaub, Schopf, Trimmel, Ulmer.
CT:
 Foda

Ammoniti: 2′ Arnautovic (A), 49′ Di Lorenzo (I), 50′ Barella (I), 103′ Hinteregger (A), 121′ Dragovic (A).

Arbitro: Taylor (ING).

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ultimo aggiornamento: 27-06-2021