Intervistato da SportWeek, Alessio Miceli, ex compagno di Davide Frattesi ai tempi delle giovanili della Lazio, ha raccontato alcuni aneddoti sul centrocampista oggetto di desiderio di Inter, Milan e Juventus.
«Davide e io siamo cresciuti insieme, e insieme abbiamo fatto anche la trafila nelle giovanili della Nazionale. In campo ci capivamo a occhi chiusi. Stesse caratteristiche, stessi movimenti: uno andava, l’altro gli dava la palla. Siamo amici ancora oggi. Due o tre anni fa siamo stati in vacanza in Spagna. Quando lui passò alla Roma, ci sfidavamo a distanza sui gol fatti: dopo ogni partita uno controllava se l’altro avesse segnato. Il primo anno finimmo con 11 a testa. Tifa Roma o Lazio? La verità è che non l’ho mai capito neanche io. Lui permaloso? Molto. È un bravissimo ragazzo, ha sempre l’atteggiamento giusto verso la professione, da bambino, d’estate, andava a correre con la mamma, faceva già palestra. Ha una cultura del lavoro innata. Ha avuto sempre qualcosa in più degli altri anche a livello caratteriale. Però, sì, è molto permaloso. Se la prende per tutto. Non gli puoi dire niente, ha sempre ragione lui. Dopo una sconfitta tornava negli spogliatoi imbronciato. Ma questa è la sua forza: immaginare un ‘nemico’, un ostacolo da superare, gli dà gli stimoli per spostare più avanti il proprio limite ogni volta».
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