Negli ultimi tempi il Milan ha dovuto confrontarsi con una sfida costante e logorante – quella degli infortuni muscolari che hanno tenuto fuori campo numerosi giocatori, compromettendo la completa espressione delle potenzialità della squadra. Dalla scorsa stagione, la mano che si abbassa sulla coscia che tira di un giocatore è divenuta un’immagine di frustrazione, fino alla chiamata a raccolta per una rivoluzione dello staff e della preparazione fisica. Vediamo più da vicino le misure intraprese da Paulo Fonseca ed il suo team per ridurre gli infortuni e gettare le basi per un Milan in piena salute.
Con l’arrivo di Paulo Fonseca sulla panchina milanista, si è assistito a una vera e propria rivoluzione nell’organigramma dello staff, mirata a ridurre il numero degli infortuni, che nella scorsa stagione hanno raggiunto un numero da record con 44 casi. Al fianco di Fonseca, figure come Zlatan Ibrahimovic, ora Senior Advisor, e Geoffrey Moncada, dirigente, hanno partecipato attivamente alla ridefinizione dei ruoli chiave dello staff. A conferma la permanenza di Mazzoni alla guida dello staff medico, mentre Paulo Mourao prende il testimone da Matteo Osti come responsabile della preparazione atletica, con lo scopo principale di ridurre gli stop per guai fisici.
L’impatto degli infortuni sulla stagione scorsa ha avuto il suo apice nelle difficoltà incontrate dalla difesa, settore più colpito con giocatori chiave fuori dai giochi per lunghi periodi. Pierre Kalulu, Simon Kjaer, Fikayo Tomori e Malick Thiaw hanno costituito la lista dei difensori acciaccati, mettendo a dura prova la già precaria situazione difensiva, che ha visto il Milan concedere 49 gol, rendendolo il peggior reparto tra le prime undici squadre in classifica. Questo ha costretto l’allenatore a soluzioni improvvisate, compromettendo l’equilibrio tattico della squadra.
La mission di Fonseca è chiara: fare del Milan una squadra resiliente e meno vulnerabile agli infortuni. La strada scelta include un ritorno alle doppie sedute di allenamento e l’apporto di nuove figure nel reparto fisioterapico, con l’obiettivo di ottimizzare la preparazione e la condizione fisica dei giocatori. Il desiderio è quello di ridurre al minimo gli infortuni muscolari, considerati evitabili attraverso una preparazione mirata e attentamente pianificata. Inoltre, l’introduzione di nuovi giocatori, come Alvaro Morata, e possibili future acquisizioni, mira a rafforzare la squadra fisicamente e tatticamente.
L’idea che sta guidando questa trasformazione è semplice ma potente: la miglior abilità di un giocatore risiede nella sua disponibilità. In un calcio sempre più esigente e serrato, avere una rosa completa e pronta all’uso si traduce nella possibilità di esprimere al meglio le proprie potenzialità e ambizioni. Il Milan, sotto la guida visionaria di Fonseca e la sapiente regia di un back-office rinnovato, sembra pronto ad affrontare una nuova stagione con rinnovato ottimismo e la speranza di lasciarsi alle spalle il tormento degli infortuni che hanno caratterizzato l’annata precedente.
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