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Inter, Spalletti: “Con il Chelsea bene solo per 60/70 minuti”

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Luciano Spalletti ha analizzato la vittoria contro il Chelsea di oggi pomeriggio. Il tecnico ha apprezzato il lavoro svolto dalla sua squadra contro i campioni d’Inghilterra, anche se la squadra non è riuscita a proporre il suo gioco per tutti i 90 minuti: “Bene fino al 60° poi abbiamo iniziato a sbagliare, non capisco perché si commettano errori in alcune fasi di gestione del pallone, non vedo perché si debba far bene per 60-70 minuti e poi smettere dando vantaggio ad una squadra già forte. Il risultato va commentato considerando tutte le variabili, tipo che abbiamo giocato due giorni fa con il Bayern. Abbiamo fatto molto bene per un’ora di gioco, poi non siamo più riusciti a gestire il pallone a causa del pressing del Chelsea e quindi è diventato difficile trovare delle traiettorie di uscita. I ragazzi sono stati sulla difensiva per merito del Chelsea e sono stati anche molto organizzati, anche se potevamo evitare di perdere qualche palla“.

Per il tecnico la squadra deve crescere sotto il piano della personalità, per imparare a gestire le partite quando vengono a mancare le energie. Si tratta di un problema che Spalletti ha evidenziò spesso anche ai tempi della Roma, che si sta riproponendo in questi primissimi mesi all’Inter: “Va migliorato il fatto che in alcuni momento della partita si abbassa il livello senza avere una via di mezzo. Fino al 60′ abbiamo fatto bene, poi abbiamo iniziato a sbagliare tantissimi palloni che sono troppo facile da gestire per dei calciatori come quelli che abbiamo noi. Di questo dobbiamo parlarne. Io faccio il meglio di quello che è il mio lavoro, poi posso calare un po’ ma non divento totalmente nullo. Lo stesso devono fare anche i miei calciatori, ci vuole equilibrio e non questi cali così netti ed improvvisi“.

Non poteva mancare, infine, una considerazione su Candreva, giocatore ricercato proprio dal Chelsea di Conte: “È un calciatore sul quale puntiamo moltissimo e in quel ruolo non abbiamo sostituti, vogliamo tenerlo con noi. Poi il mercato è sempre difficile da immaginare. Mi ha soddisfatto la serietà che i calciatori hanno avuto fino ad ora e la professionalità che hanno“.

Stefano Capasso

Sono un giornalista pubblicista residente a Bologna. La mia collaborazione con Blogo è iniziata nel giugno del 2009 con il magazine CalcioBlog.it. Sfruttando la mia passione per molti altri sport oltre al calcio, dal luglio 2012 ho iniziato a scrivere anche su OutdoorBlog.it in occasione delle Olimpiadi di Londra 2012.

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