Xavier Jacobelli è intervenuto questa mattina sul Corriere dello Sport per commentare quanto accaduto ieri sera a Maignan durante la sfida tra Udinese e Milan. Le sue parole.
JACOBELLI – «Fuori i razzisti dagli stadi. E un abbraccio fortissimo a Maignan e al Milan per avere giustamente lasciato il campo, in segno di protesta contro gli infami ululati di cui il portiere è stato bersagliato dai barbari annidati dietro la sua porta. Lodevolmente, Pereyra ha cercato di zittirli, così come deve essere sottolineato il comportamento dei giocatori dell’Udinese, che hanno rincuorato Maignan, e dell’arbitro Maresca, che ha gestito la situazione con polso fermo. Per una società modello qual è la bianconera, che porta sulla maglia il nome della civilissima regione Friuli-Venezia Giulia ed è in prima linea con il suo impegno etico, solidale e nella tutela dell’ambiente, è terribilmente insopportabile il grave danno che le è stato arrecato dagli incivili acquartierati nello stadio dove, come minimo, non devono mettere più piede. Condannare l’accaduto in tempo reale con un post sui social, come ha fatto la Lega di Serie A, ripresa da Udinese e Milan, va bene, ma le parole non bastano più. In questi anni di razzisti impuniti ne abbiamo ascoltate sin troppe, ora urgono sanzioni dure e tempestive, anche perché i fatti sono sotto gli occhi di tutti»
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