Marc-André Ter Stegen, portiere prodigio classe 1992 in forza al Borussia Monchengladbach cresciuto nello stesso vivaio del club tedesco, sarebbe l’obiettivo numero uno della Juventus per il dopo Buffon. Questa è la notizia che trapela da alcune fonti negli ultimi giorni. Notizia che però non tiene conto di una serie di fattori non minimi: il numero uno tedesco, annunciato erede di Neuer in nazionale quando scatterà l’ora giusta, costa più di 15 milioni di euro, ovvero la cifra che già il Barcellona in estate aveva proposto ai Borussia nel tentativo di anticipare l’annunciato divorzio con Valdes.

C’è dell’altro, però. I bianconeri sono certamente attenti a ciò che accade intorno al nome di Ter-Stegen, ma la tradizione dei portieri stranieri non è delle più brillanti a Torino, anche quando sono stati nomi importanti. In più c’è Nicola Leali, attualmente allo Spezia, ormai consacrato in Serie B e pronto per un anno in Serie A, il prossimo, visto che Buffon resterà comunque capitano intoccabile fino all’estate del 2015. Questo è l’obiettivo fissato dalla Juventus, giugno 2015, ovvero la data di scadenza del contratto che lega attualmente il portiere tedesco al club nativo. Improbabile, e questo Paratici lo sa, che si possa arrivare a una scadenza naturale (e nel frattempo appunto Leali verrà misurato in massima serie).

Dietro infatti rimangono sia Barcellona che Borussia Dortmund, ma anche il Manchester City, competitors forse inarrivabili per la Vecchia Signora a meno che non venga presa la decisione di investire “pesantemente” nel ruolo. Soprattutto il Barcellona, va ricordato. Al punto che comunque esistono tracce e parole nei corridoi del calciomercato che parlano chiaramente di una prenotazione catalana già avvenuta dopo che Zubizarreta (espertissimo di portieri, ovviamente) ricevette il no dell’Inter per Handanovic a 25 milioni di euro.

E se queste tracce sono vere, la Juve già lo sa. Il mercato non è più così segreto come una volta: gli intermediari sono tanti e i procuratori sono protagonisti. Per questo a Leali, se vuole un giorno la maglia di Buffon, basterà fare un percorso netto, un pelo sopra il minimo sindacale, per arrivare al grande obiettivo nel giro di un anno e mezzo.

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