Il calcio, secondo diversi esponenti illustri, è una materia semplice. Ma alle volte non funziona proprio così. Vince la Juventus e, d’altro canto, non perde il Torino. Almeno sotto il profilo della prestazione. Anzi, valutando le molteplici occasioni pericolose create, ai granata il pareggio sarebbe andato stretto. Ma il calcio, appunto, non è una materia semplice.

La decide Andrea Pirlo, uno che dal Milan di Massimiliano Allegri è stato scaricato in maniera poco cordiale, un campione che – con il passare delle primavere – paradossalmente migliora. Insomma, la classica prodezza del fuoriclasse regala tre punti fondamentali alla truppa bianconera e, contemporaneamente, offre anche un’incontrovertibile verità: Madama anche quando gioca male riesce a spuntarla. Segnali importanti, per chi è superstizioso, in chiave scudetto. Non è andata in scena una Juventus brillante, tatticamente in diverse situazioni la manovra del Toro ha avuto la meglio e, come dicevamo, Tevez e soci hanno raccolto il massimo risultato profondendo il minimo sforzo.

I granata, trascinati da un Bruno Peres in stato di grazia sulla fascia destra non solo per l’incredibile goal realizzato dopo 78 metri di pura leggenda, in contropiede avrebbero potuto sfruttare in maniera diversa numerose occasioni, o potenziali tali, create attraverso un giro-palla armonioso, con tanto di mentalità da big sfornata in una gara sulla carta difatti proibitiva. Sì. Proprio così. Allo Juventus Stadium poche squadre sono riuscite a mettere la Juventus in costante difficoltà, segnale importante per la squadra di Ventura, sprecata per quanto concerne la lotta salvezza. I ragazzi guidati dal tecnico ligure, giocando come quanto fatto in casa dei campioni d’Italia, potrebbero ambire a una situazione di classifica all’insegna della pura tranquillità. Insomma, la qualità c’è e sfruttando in maniera adeguata la compravendita di riparazione, con tanti saluti alle malelingue, il salto di qualità diventerebbe pressoché automatico.

Il Toro saluto lo Stadium con una grande performance, la migliore proposta finora in questa stagione, la quale sarebbe potuta sfociare letteralmente – anche grazie a una rete strepitosa – nella storia. Così non è stato. Complice un errore banale in mezzo al campo commesso da Marco Benassi, una magia del solito intramontabile Pirlo e, ovviamente, anche la classica nuvola fantozziana che ti accompagna nei momenti meno opportuni. Va così.

La Vecchia Signora, dal canto suo, racimola un successo vitale e, visti gli attimi conclusivi della partita, persino insperato. I bianconeri non sono apparsi fluidi come nelle ultime uscite, troppi leggerezze e qualche campanello d’allarme per quanto concerne la tenuta fisica, messa a dura negli ultimi tempi. Ma alle volte, quando ti accorgi che non è serata, puoi limitarti ad abbracciare tanto la fortuna quanto il campione.

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ultimo aggiornamento: 30-11-2014