La cessione di Bakker? Una scelta che l’Atalanta dovrà valutare con attenzione

L’Atalanta cosa deve fare con Bakker? La situazione tra poco spazio, mercato, offerte e una scelta nerazzurra da compiere

Da quello che doveva essere l’esterno perfetto sulla sinistra è diventato un vero e proprio oggetto misterioso (che divide gran parte della critica). Bakker fino ad ora, per tutta una serie di motivi, non è riuscito ad esprimere il suo potenziale all’Atalanta: trovandosi in una situazione inevitabile.

12 presenze totali con una media di 27 minuti a gara tra poco spazio, tempo e la valutazione negativa di Gasperini: insoddisfatto di ciò che l’olandese gli ha dimostrato, nonostante l’ex PSG avesse ciò che mancava a questa squadra: la capacità di saper saltare l’uomo.

Considerando che per il gioco a tutta fascia imposto da Gasperini ci voglia almeno un anno di apprendimento, è anche vero che trovare spazio dove davanti ti trovi Ruggeri in rampa di lancio diventa dura, ma dall’altra parte Bakker non è esente da colpe (seppur in parte giustificate): se con il Rakow 90 minuti gli sono bastati per farsi vedere così come i minuti finali contro la Juve, dall’altra si è passata è stato anonimo a Udine, e in quel di Torino nel disastro generale è stato il peggiore dimostrando grandi pecche difensive. Gli alti e bassi ci stanno, ma quando gli spazi sono stretti una gara sbagliata può essere fatale.

La domanda in questi casi sorge spontanea: che fare a gennaio? Le offerte non mancano, e l’Atalanta spinge più per un prestito secco in modo da ripresentarlo a fine anno con qualche esperienza in più, ma per attuare ciò occorrerà capire se la Dea potrà permetterselo evitando di avere coperta corta sulle fasce tra infortuni e soprattutto con Matteo unico mancino puro. Nuovo innesto? Rischierebbe di ritrovarsi con gli stessi problemi di Bakker con un tempo molto più risicato (spendere altri soldi dopo che sulle fasce si sono fatti investimenti importanti non è il massimo), e se serve qualcosa in più c’è sempre l’Under23.

Su Bakker ci saranno novità importanti, e se servirà un prestito per riuscire a crescere a patto di trovarsi pronto per l’Atalanta ben venga, nonostante il tempo sia stato poco per un giocatore che doveva dimostrare tutto e subito: considerando che i nuovi acquisti che hanno fatto la storia di questo club hanno raccolto risultati, al primo anno, soltanto nel girone di ritorno, faticando all’andata.

Redazione F

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