Alberto Malesani alla Gazzetta dello Sport ha ammesso di avere un debole per Simone Inzaghi. “Ogni periodo ha le proprie metodologie. E quest’anno, me lo faccia dire, ci sono allenatori di alta qualità, altissima qualità. Io apprezzo infinitamente Simone Inzaghi, e un po’ il suo gioco mi ricorda quel 3-5-2 che facevo anche io. Simone mi garba non solo per come ha vinto ma anche per come è. Lui ha portato qualcosa di nuovo l’anno scorso, accorgimenti che hanno messo in difficoltà tutti“.
“Negli ultimi due anni non abbiamo visto, con Inter e Napoli, lotte fino all’ultimo. Secondo me torneranno le battaglie fino all’apice del campionato. Chi mettiamo dietro all’Inter? La Juve. Che va sempre inserita ma quest’anno di più. Motta fa crescere i giocatori, lo ha ampiamente dimostrato a Bologna. E ha portato, come Italiano a Firenze, la partecipazione collettiva alla fase offensiva. Io attaccavo con Thuram, e Fuser, Cannavaro e Vanoli li portavo dentro il campo. Cose che ho rivisto l’anno scorso“.
“Ha presente il concetto della leggerezza, del divertimento, del giocare in maniera gioiosa Ecco: Daniele De Rossi ha sistemato la Roma con semplicità, sembrava che i giocatori si fossero tolti un peso”.
“Morata non si discute, Fonseca è ovviamente un allenatore bravo, ma per me hanno fatto male a salutare Pioli. Ora il Milan deve ripartire da zero, non ha dato continuità al proprio tragitto, con Pioli serviva ancora pazienza. Ogni tanto è che come se il Milan si mettesse nelle condizioni di ricominciare, mah…
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