Roberto Mancini “allontana” il futuro e si concentra su Juventus-Inter, derby d’Italia in programma domenica sera allo Stadium. Alla vigilia di un appuntamento così importante, tengono banco le indiscrezioni sulla possibile girandola di panchine che potrebbe verificarsi a giugno. Antonio Conte è favorito rispetto a Massimiliano Allegri per sedersi sulla panchina della nazionale, mentre Mancini sarebbe uno dei papabili per sostituire l’attuale ct della nazionale. Si dice che molto dipenderà dal risultato finale di questo campionato nerazzurro, ma il tecnico di Jesi smentisce seccamente:
“Sto bene in nerazzurro al momento – spiega il ‘Mancio’ – , la Nazionale non è il mio pensiero. Ora penso solo all’Inter e agli obiettivi anche del prossimo anno. Poi in futuro la Nazionale resta una cosa importante ma c’è ancora tempo”.
Nei giorni scorsi si è parlato tanto anche delle difficoltà finanziarie dell’Inter, ma il presidente Erick Thohir ha smentito le voci relative ad una sua possibile “fuga”. Inoltre, la dirigenza ha confermato il suo totale supporto al progetto tecnico portato avanti da Mancini e dal suo staff: se qualcuno pensa che dopo le difficoltà di inizio anno, l’Inter non creda più nello jesino, si sbaglia di grosso.
“Io non sono solo – continua Mancini – , ho aiuto dalla società. Poi quando uno decide di allenare sa che quando vince è con tante persone e quando perde è solo. Io non mi sono mai sentito solo, ho sempre avuto l’appoggio di tutti. Per costruire quanto fatto in passato serve tempo, anche allora è servito. A volte bastano sei mesi, altre di più”.
Domani, intanto, ci sarà il primo dei due match che vedranno impegnata l’Inter contro la Juventus: prima in campionato e poi in Coppa Italia. All’andata i nerazzurri fermarono in casa i bianconeri sullo 0-0, ma ora la posizione in classifica sorride maggiormente ai campioni d’Italia:
“E’ la squadra più forte del campionato. L’Inter è migliorata molto dall’anno scorso e migliorerà ancora. Non siamo distantissimi dalla Juve, credo che potremo arrivare ai loro livelli in poco tempo. Non dobbiamo subire gol. Loro hanno 4 o 5 giocatori forti. Ma credo che non se ne andrebbero neanche se li chiamassi io. Dybala? In estate abbiamo provato a prenderlo – conclude – , è un grande giocatore ed è normale ci sia un po’ di rimpianto”.
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