Gennaio, tempi di saldi, di occasioni, dell’affare giusto in relazione a quello che offre la piazza: non deve pensarla così il Napoli che si prepara a un mese di spese folli; dopo gli squilli di tromba col quale aveva cominciato la nuova stagione, è arrivato a mangiare il panettone con un declassamento in Europa League e un terzo posto in campionato a -10 punti dalla Juve capolista, di certo uno scenario un pochino differente rispetto a quello che immaginavano Aurelio De Laurentiis e i tifosi partenopei. La squadra c’è, Rafa Benitez gli ha dato un’impronta e il gap non è così incolmabile, eppure manca qualcosa alla voce “ricambi” per la mediana e la difesa, ed è a questo punto che entra in campo il direttore sportivo Riccardo Bigon a cui spetterà l’onere di rafforzare il club azzurro nel prossimo mese di gennaio.
Tantissimi i nomi sul taccuino del dirigente napoletano, in costante contatto sia con Benitez che con De Laurentiis; il diktat della proprietà è sempre lo stesso: nomi di esperienza internazionale. Così oggi la Gazzetta dello Sport parla di affare fatto per Maxime Gonalons del Lione, 13 milioni cash al presidente Aulas e contratto di 4 anni e mezzo per il centrocampista francese, peccato che altre fonti parlino di una trattativa ancora in fieri; a Benitez piace, così come impazzisce per un suo ex pupillo al Liverpool che oggi fa un bel po’ di panchina al Barcellona: si tratta di Javier Mascherano, smanioso di giocare in ottica mondiale, polivalente (può agire sia da stopper che da incontrista) e felice di lavorare di nuovo col suo vecchio allenatore, si potrebbe fare con un prestito con diritto di riscatto.
Radiomercato si sintonizza molto spesso sulle frequenze napoletane: è la difesa il crucco di AdL, col mister che si affanna a spulciare la propria agendina personale dove sono appuntati i nomi di vecchie conoscenze. Daniel Agger, ad esempio, che ha preso tempo ma che comunque il Liverpool non mollerebbe ben volentieri, stesso dicasi per Martin Skrtel, tutti e due titolari ieri contro il Chelsea ed entrambi non proprio convincenti (nonostante il gol dello slovacco); in alternativa rimangono in piedi i nomi di Mateo Musacchio (Villarreal), di Nicolas N’Koulou (Marsiglia), di Davide Astori (Cagliari) e addirittura di Martin Caceres della Juve. Sugli out pare a un passo l’acquisizione di Luca Antonelli che liberebbe Pablo Armero (un anno abbastanza deludente), così come Paolo Cannavaro è libero di accasarsi altrove e Reja sarebbe ben felice di accoglierlo alla Lazio.
Infine l’attacco: Gonzalo Higuain non si muove e non c’erano dubbi nonostante le bizzarre indiscrezioni da Londra (col Chelsea che avrebbe fatto follie per averlo proponendo milioni di sterline accompagnati ora a Mata ora a David Luiz), mentre potrebbe andare in prestito a farsi le ossa Duvan Zapata, col Sassuolo (che era sulle sue tracce ben prima del Napoli a giugno) che finalmente potrebbe vederlo indossare il neroverde del team Mapei. Tanti movimenti dunque, nel disperato tentativo di raddrizzare una stagione che, per carità, alla vigilia avrebbe soddisfatto a livello di numeri (12 punti in Champions e ben 36 in campionato in 17 uscite, eppure eliminazione in Champions e dieci lunghezze dal vertice in Serie A); le avversarie tanto in Italia quanto in Europa hanno fatto meglio, motivo per cui urge correre ai ripari. Col cash pronto e il solito tocco di internazionalità.
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