Real Madrid – Tottenham, asse infuocato: si intensificano i contatti per Gareth Bale

Negli ultimi giorni si è levato un gran chiacchiericcio nei confronti dell’offerta monstre, per non dire indecente, presentata dal Real Madrid al Tottenham: il club spagnolo ha avuto l’ardire di bussare alla porta degli Spurs con cento milioni di euro sonanti più un giocatore a scelta tra Di Maria e Coentrao, cotanto sforzo economico per assicurarsi le prestazioni del formidabile laterale gallese di nome Gareth Bale. I londinesi hanno risposto inizialmente picche, come a dire, “il nostro giocatore non è in vendita“, forti anche di un contratto in essere in scadenza fra tre anni e di un trattamento economico di primissimo livello. Però, come spesso accade, c’è un però. E non è di poco conto: Bale vuole trattare con le merengues, Bale vuole giocare con le merengues. Ci risiamo, si ripresenta l’annoso dilemma: trattenere il campione controvoglia al White Hart Lane o cedere alla fine alle lusinghe di Florentino Perez? Quasi sempre conviene protendere per la seconda opzione, a patto che i giochi vengano condotti da chi vende.

Perciò è entrato in scena, interrompendo in tutta fretta le sue ferie in Florida, il proprietario del club inglese, Daniel Levy che a questo punto vuole vederci chiaro: il ragazzo spinge supportato dai genitori, Villas-Boas che non vorrebbe privarsene ma in fondo non sa che fare di fronte a certe cifre, il Real che potrebbe rivelarsi buon acquirente con le giuste contropartite. Come Luka Modric: ecco, con un ritorno del croato a Londra più cento milioni di sterline e Angel Di Maria, a quel punto l’affare si potrebbe chiudere per una somma che supererebbe di molto gli 80 milioni spesi dal Real Madrid quando prelevarono Cristiano Ronaldo dal Manchester United. Una follia, tanto che oggi il centrocampista del Barcellona Xavi ha dichiarato con un pizzico di ironia: “Sono sincero, non ho mai visto una partita intera di Bale. Non so se Gareth vale effettivamente quella cifra“. Chiaramente più diplomatico la bandiera dei blancos Sergio Ramos, anche se chiosa in maniera controversa:

“Il prezzo del suo cartellino lo fa il mercato. Lui è un grande giocatore e se dovesse arrivare, saremmo pronti ad accoglierlo a braccia aperte anche se la mia speranza è che il Real sia formato per la maggior parte da giocatori spagnoli”.

La situazione è in divenire. Certo è che il Real vorrebbe regalarsi un gioiello che Zinedine Zidane, vice allenatore da quest’anno al fianco di Ancelotti, reputa alla stregua di Messi e Ronaldo; il fuoriclasse francese fa quasi un appello al Tottenham:

“È normale che a qualsiasi giocatore faccia piacere l’interessamento del Real Madrid. Non c’è nulla di più prestigioso per un calciatore che indossare questa maglia. Se Gareth ha espresso il desiderio di venire al Real il Tottenham dovrebbe consentirgli di parlare con noi. Anche perché la possibilità di giocare con il Real Madrid può passare una sola volta nella carriera di un calciatore ed è comprensibile che Gareth non voglia perderla. Il prezzo? Nel calcio moderno bisogna pagare tanto i migliori, la scorsa stagione Gareth è stato ai livelli di Ronaldo e Messi. I migliori con un colpo di classe ti fanno vincere la Champions League o il campionato. È già tra i migliori e può diventare il migliore al mondo giocando assieme a giocatori più forti”.

Franco Baldini tentenna, ma Levy non è tipo che molla facilmente. Il braccio di ferro continua.

cesare10

Ingegnere poco più che trentenne, vive in una città con l'anacronistica (cit.) passione per i cavalli. In attesa di guadagnare con i numeri si diverte con le parole. Imbratta il web da tanto tempo. Una volta aveva anche un blog di dubbio successo, ma lo ha chiuso per aprirne uno del quale non ha mai rivelato l'indirizzo, regola che non sfugge a questa biografia: forse anche per questo, ma non solo, non ha lettori. Scrive di calcio per poter comprare il pane. Nel tempo libero scatta fotografie, partecipa a cortometraggi di aspiranti registi slavi e apre tumblr collaborativi con pretese virali. Gli piace guardare le facce delle bariste ogni volta che ordina bitter con gin.

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