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Champions League. Roma qualificata agli ottavi con brivido grazie al deludente 0-0 contro il Bate Borisov e al contemporaneo pareggio (1-1; Messi e Hernandez) tra Bayer Leverkusen e Barcellona.

Primo tempo pieno di paura e tensione in un Olimpico poco gremito e troppo silenzioso per la perdurante contestazione dei tifosi. Le difficoltà attuali della Roma emergono ulteriormente dall’assenza di palle gol se si esclude una punizione di Pjanic dai 25 metri ben parata da Chernik al 27’. E’ l’unico pericolo per il Bate che contiene con ordine e prova a impensierire i giallorossi senza tuttavia impegnare Szczesny. Inevitabile quindi lo 0-0 all’intervallo con fischi copiosi per la Roma dagli spalti.

La Roma si scuote a inizio ripresa con tre occasioni nei primi cinque minuti, due con Dzeko e l’altra con Florenzi, il cui tiro da distanza ravvicinata si infrange su Chernik che devia in angolo con una parata da portiere di hockey su ghiaccio. Non succede nulla fino al 67’ quando un brivido corre sulla schiena dei tifosi giallorossi. Volodko entra in area e serve Gordeichuk che deve solo spingere la palla in rete ed esultare. Con un guizzo, Szczesny evita il peggio e riscatta gli errori del match di andata.

La Roma reagisce e torna a rendersi pericolosa con Pjanic che servito da Salah con Chernik in uscita, sporca il tiro che viene respinto prima della linea. Al 77’ è di nuovo panico nell’area giallorossa con Mladenovic che si accentra da sinistra e conclude troppo centralmente. Sulla respinta di Szczesny si fionda Volodko che colpisce a botta sicura ma colpisce il compagno Gordeichuk a terra. Nel finale, la paura regna sovrana. A Leverkusen, il Bayer sull’1-1 con il Barcellona, fallisce numerose occasioni da gol nel finale e finisce al terzo posto. La Roma è agli ottavi ma così non va. A febbraio, agli ottavi, serve ben altro.

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ultimo aggiornamento: 09-12-2015