Lunga intervista a Walter Sabatini realizzata dal Corriere dello Sport, ecco le parole del dirigente. “Sono un uomo felice, tardivamente felice. Io adoro essere amato e, qui a Salerno, mi sento amatissimo, senza riserve, senza distinguo. È stato tanto difficile dire sì a Iervolino. Tanto. Ero terrorizzato all’idea di retrocedere, paura tutt’ora attiva. Non sono mai retrocesso nella mia vita”.
“Ha prevalso il senso della sfida. Di atti incoscienti ne ho fatti tanti. Perché non farne un ultimo? Le ho fatte tutte le operazioni che volevo. Ha prevalso il mio leggendario buco di culo. Traduci tu per la carta stampata. Sono un uomo fortunato. Pirlo era un’ipotesi. Non decollata, non per colpa sua. Ero alla ricerca di entusiasmo. Pretendevo entusiasmo. Era difficile, mi rendo conto. I dubbi prevalenti di Andrea erano legittimi“.
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