Mentre Milan ed Inter lavorano a progetti separati per costruire il loro impianto di proprietà rispettivamente a San Donato e Rozzano, Beppe Sala spera ancora di convincere almeno uno dei 2 club a restare a San Siro. Ecco le parole del primo cittadino all’edizione milanese del Corriere della Sera. “Il mio sogno, che purtroppo non sono riuscito a realizzare, è la riapertura dei Navigli. Operazione molto costosa e non abbiamo i fondi. Io credo che si debba continuare nel percorso di internazionalizzazione che fa bene alla città”.
“E poi c’è una cosa un po’ urticante per me, la questione stadio, dove non voglio essere ottimista né pessimista, sono pragmatico. Ma spero che si possa trovare una soluzione per salvare San Siro e per convincere le squadre che può essere ancora la loro casa”.
“Si può fare tutto. Il tema è se le squadre accettano di ristrutturarlo, sapendo che ci è stato spiegato da WeBuild che può essere ristrutturato senza fermare le partite, perdendo 4/5.000 posti dei 74.000 attuali. Ora che è chiaro, sono chiamate a una decisione. Se intraprendono questo percorso, ogni formula può essere valida: comprare, il diritto di superficie a 90 anni… Vediamo. E in caso di lavori, chi è meglio che li faccia La risposta è banale, meglio i privati, hanno più capacità e possono essere rapidi. Io ci spero”.
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