Nicola Pelosi, portavoce dei residenti in zona San Siro, ha voluto parlare della situazione viste anche le posizioni di Inter e Milan. Ecco le parole riportate da Calcio e Finanza.
LE PAROLE – «Mi è stata tolta la parola perché ho espresso l’opinione di chi è sempre stato a favore del progetto nuovo stadio che sicuramente avrebbe riqualificato tutta l’area. Oggi dobbiamo dire grazie ai Fedrighini, ai Monguzzi (capogruppo di Europa Verde), ai Giungi (consigliere Pd) che da subito si sono schierati contro il progetto per accontentare i versanti ambientalisti che oggi, per primi, hanno manifestato grande preoccupazione per i concerti che si sono svolti negli ippodromi della Maura e del Galoppo. Ma ce ne sono stati 19 anche a San Siro e se le squadre andranno via da Milano aumenteranno esponenzialmente, e da aprile a ottobre. A livello di traffico e impatto acustico sono molto peggio delle partite. La delibera votata dalla giunta a giugno è troppo soft rispetto ai tantissimi disagi subiti dai residenti – sostiene il capogruppo di Forza Italia Alessandro De Chirico -. Questi devono essere liberi di rientrare nelle loro abitazioni a qualsiasi orario. In tal senso, la futura ZTL di San Siro dovrebbe essere ampliata fino ai tanti parcheggi di interscambio (Bisceglie, Lampugnano, Molino Dorino, San Leonardo) e ampliato il servizio di navette».
L’articolo San Siro, la protesta dei residenti: «Ci è stata tolta la parola» proviene da Inter News 24.
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