Giacomo Raspadori
Non solo Scamacca e Frattesi, promessi sposi dell’Inter. Ci sono anche Raspadori e Traorè, oltre al folletto Maxime Lopez. Insomma, questo Sassuolo è una “piccola” con le ambizioni di una grande. Merito del lavoro dell’ad Carnevali e di una società lungimirante, che si permette il lusso di battere le due milanesi a San Siro nella stessa stagione.
I neroverdi giocano con coraggio e personalità. I loro movimenti sono codificati ed efficaci, pericolosi alle prime occasioni. Se l’Inter resta in bambola, è giusto sottolineare i meriti dell’avversario. Il primo tempo ospite è un capolavoro. Scamacca difende la palla e fa salire la squadra, Frattesi corre e copre una importante fetta di campo, gli strappi di Traorè costringono i nerazzurri ad inseguire. Raspadori deve mettere da parte per un attimo la sua fede interista di fronte alla più ghiotta delle occasioni. Questa squadra ha un futuro. Il progetto della società è chiaro: valorizzare i migliori talenti, venderli a peso d’oro e scovarne di nuovi. Un piacere per gli occhi e un dispiacere per chi deve provare a fermarli.
di Riccardo Amato
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