E così anche il 2010 ce lo siamo lasciato alle spalle. Che anno è stato il 2010 per il calcio? Di certo pessimo per la nostra Nazionale e ottimo per l’Inter, ma proviamo a fare un passo indietro e riscoprire i post più letti degli ultimi dodici mesi su Calcioblog.
Uno dei primi post in classifica è il video di Italia - Slovacchia 2 a 3, la partita che sancì l’uscita dal mondiale degli Azzurri di Lippi. Una débâcle onestamente imbarazzante, contro quella che Gabriele Capasso definì giustamente “la squadra oggettivamente più scarsa vista in questa manifestazione”. Ma forse, ce n’era una ancora peggiore…
Risale sempre ai Mondiali in Sudafrica un altro dei post più letti dell’anno: la goleada del Portogallo contro la Corea del Nord, sommersa sette reti a zero. Una pioggia di “like” su Facebook, per una partita in cui non si può certo dire che il più forte non abbia infierito: ma forse era giusto così.
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Bella soddisfazione per il fischietto 39enne (compirà gli anni il 14 luglio, tre giorni dopo la finale del Mondiale) Howard Webb: la Fifa ha infatti scelto l’inglese per arbitrare la finalissima in programma il prossimo 11 luglio a Johannesburg, la vibrante sfida tra Olanda e Spagna. La vita è proprio bella, avrà pensato il britannico, che in due anni è riuscito a passare dalle classiche stalle alle stelle più luminose: promettente anche allora, nonostante questo durante gli scorsi Europei in Austria e Svizzera fu mandato a casa dopo la fase a gironi per un controverso arbitraggio della partita tra austriaci e Polonia.
In realtà il discusso rigore assegnato ai padroni di casa al 90° si rivelò esserci, mentre il gol dei polacchi nel primo tempo era in netto fuorigioco (ma a sbagliare fu il suo assistente): ricevette minacce di morte dal popolo polacco, con dichiarazioni assurde anche da parte del primo ministro. Tutta la sua vicenda è fedelmente riportata nel film-documentario “Kill the referee“, lungometraggio spassoso in cui si fa la conoscenza di questo ragazzone del nord dell’Inghilterra. Dopo quell’episodio Webb non si è demoralizzato e quest’anno ha già avuto l’onore di dirigere (magistralmente) la finale di Champions tra Inter e Bayern Monaco.
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Vittoria senza grosse difficoltà per l’Olanda nell’ottavo di finale di Durban contro la Slovacchia, giustiziera degli Azzurri nella fase a gironi. Gli uomini di Van Marwijk passano 2-1 con le reti dei loro due uomini più talentuosi, Arijen Robben e Wesley Sneijder; per gli slovacchi ancora a segno Vittek su calcio di rigore in pieno recupero. Prima frazione quasi sempre controllata dagli arancioni, che passano dopo diciotto minuti con la classica rete del fuoriclasse del Bayern Monaco: azione personale e micidiale rasoiata dal limite che non lascia scampo a Mucha. Nella ripresa, match più equilibrato, con entrambi i portieri costretti in più di un’occasione agli straordinari, ma sono ancora gli olandesi a trovare il radoppio con un facile appoggio a porta vuota di Sneijder su assist di Kuyt. A tempo scaduto Stekeleburg provoca il penalty trasformato dal solito Vittek, che aggancia momentaneamente in vetta alla classifica marcatori l’argentino Higuain.
Le foto di Olanda - Slovacchia 2-1
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Dopo la gioia immensa del 2006, nel 2010 è il turno della rabbia e della delusione per i tifosi italiani. In molti, quasi tutti, erano parecchio scettici alla vigilia di questo mondiale considerati i molti giocatori in età avanzata e le esclusioni eccellenti di calciatori come Cassano e Balotelli. Nonostante questo era però difficile prefigurarsi un’eliminazione così scottante nel girone come ultimi in classifica, senza riuscire a vincere una sola partita e senza aver visto neanche qualche minuto di bel gioco in tre partite.
L’Italia dei “vecchietti” torna a casa con la coda tra le gambe.












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L’Italia è stata eliminata dalla Coppa del Mondo nel modo più umiliante della storia. Mai agli azzurri era capitato di abbandonare la più grande competizione calcistica senza vincere neanche una partita e la situazione è ancora più grave considerato il girone più che abbordabile degli azzurri. Al fischio finale grande sconforto per gli azzurri ed in particolare per Fabio Quagliarella che ha pianto dopo aver riacceso le speranze degli italiani nel finale della partita.
Questa scena ha ricordato molto quella vista ad Euro 2004 quando Antonio Cassano, escluso da Lippi in questo Mondiale, pianse alla fine di Italia - Bulgaria dopo aver segnato al 90′ il gol del definitivo 2-1. In quel caso ci condannò la differenza reti e lo studiato pareggio per 2-2 tra Svezia e Danimarca, mentre questa volta è stata solo l’Italia l’artefice del proprio nefasto destino.




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Dalle lacrime in campo (di cui avremmo benissimo e volentieri fatto a meno), all’analisi che nel bene e nel male i protagonisti di questa debacle dovevano e devono fare. Il primo a metterci faccia e lingua è Gianluigi Buffon, lui ha giocato solo 45 minuti in questo Mondiale e oggi dalla panchina ha sofferto come e più degli altri; la sua opinione in merito a questo deplorevole ultimo posto è secca e non ammette repliche: “Se in tre partite, due delle quali con Nuova Zelanda e Slovacchia non riesci a vincerne nemmeno uno è giusto tornare a casa e cercare di capire che cosa è successo. Col Paraguay forse è stata la miglior partita, soprattutto a livello di intensità e voglia di proporre. E’ andata peggio con la Nuova Zelanda e oggi, quando a parte il convulso finale non abbiamo mai dimostrato di poter essere competitivi con squadre di livello più alto“.
Ancora il portiere della Juve, che ora si godrà le vacanze con moglie e figli e poi andrà sotto i ferri per cercare di guarire definitivamente dall’ernia del disco: “Dal punto di vista fisico non ho visto lacune enormi, secondo me ci sono mancate di più le idee, specie dopo l’infortunio di Pirlo. Se qualcuno che è rimasto a casa poteva fornire queste idee? Secondo me no, credo che il panorama del calcio italiano sia questo, e questo ci dobbiamo tenere, anche se quando si perde gli esclusi vengono sempre rimpianti. Non è un momento ottimale per il nostro calcio, ma lo sospettavamo da tempo. da due anni dicevamo che c’erano troppi bolliti, ma forse le alternative sono ridotte e forse non sono meglio. La differenza dal 2006 fosse la voglia del c.t., ma in alcuni giocatori come Totti e Del Piero che stavolta non c’erano. Il gol del 3-1? In certi momenti ogni tocco diventa difficile. Il fatto comunque è che abbiamo preso tre gol dalla Slovacchia“.




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Berlino, nove luglio duemilasei: l’Italia allenata da Marcello Lippi è campione del mondo 24 anni dopo il trionfo di Madrid. Il tecnico viareggino è sul tetto del mondo, la gioia dei suoi 23 gladiatori si trasferisce sulle smorfie gioiose di 56 milioni di italiani, è l’apoteosi del calcio italiano. Quattro anno fa all’Olympiastadion nella capitale tedesca fu il canto del cigno di un nugolo di giocatori sagacemente plasmati dal tecnico viareggino, fortunato all’occorrenza ma anche abile scacchista quando si trattava di aggiustare l’alchimia di squadra a partita in corsa. Sì, fu bello, siamo stati per quattro anni i più forti, fosse solo perché gli ultimi ad alzare la Coppa del Mondo.
Johannesburg, ventiquattro giugno duemiladieci: stesso allenatore, molti degli stessi giocatori, il fallimento è totale. Senza gioco e senza idee, senza orgoglio e senza fiato, l’Italia esce mestamente al primo turno dei mondiali africani arrivando ultima nel girone più facile degli otto. Ultimi! Prima di noi il Paraguay, e poi la Slovacchia, finanche la Nuova Zelanda. Il naufragio di un calcio che in Italia è dominata dalla squadra più internazionale del mondo, uno scempio immondo le cui radici sono disseminate qua e là, dall’immediato post-mondiale 2006, passando per l’Europeo austro-elvetico, e ancora la scorsa Confederations Cup e le amichevoli di qualche mese fa.




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Le Pagelle di Slovacchia - Italia 3-2:
Marchetti 6 - Incolpevole sulle prime due reti, un po’ in ritardo sul terzo gol. Un paio di buone parate, ma non è certo Buffon.
Zambrotta 4,5 - Si sveglia nei dieci minuti finali, dopo una partita giocata praticamente camminando.
Cannavaro 4 - Nervoso nel primo tempo quando l’arbitro lo grazia, inguardabile nella ripresa.
Chiellini 4,5 - Fino alla seconda rete il meno peggio della difesa, poi naufraga insieme agli altri.
Criscito 4 - Un fantasma.
Gattuso 4 - Doveva essere l’uomo della svolta a centrocampo, prestazione impalpabile e in linea con la deludente stagione disputata.
De Rossi 4,5 - Era stato il migliore degli azzurri nei primi due incontri, oggi partita sottotono con molti errori anche per lui.
Montolivo 4 - Vedi Criscito.
Pepe 4 - Mai un cross azzeccato, mai un’accelerazione, e alla fine si mangia il gol del possibile 3-3. I tifosi della Juventus stanno già tremando.
Iaquinta 5 - Si sacrifica molto al servizio della squadra, ma è sempre poco lucido.
Di Natale 6 - Sufficienza risicata. Qualche bella giocata di prima e il merito di trovarsi al posto giusto nel momento giusto sul gol dell’1-2.




Video: Slovacchia - Paraguay 0-2 - 20 Giugno - Highlights HD Mondiali 2010

Il Paraguay batte nettamente con i gol di Vera e Riveros una pessima Slovacchia. I sudamericani hanno pochissime difficoltà nel vincere la resistenza di Hamsik e compagni, semplicemente inesistenti. Incapaci di creare pericoli, senza idee, molli in difesa, probabilmente la peggiore prestazione complessiva vista fino ad ora al Mondiale. Ora il Paraguay guida il gruppo con 4 punti e una differenza reti di +2 che l’Italia dovrà cercare di pareggiare e superare battendo la Nuova Zelanda per puntare ancora alla qualificazione e al primo posto.




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Video Mondiali 2010: Nuova Zelanda - Slovacchia 1-1 - 15 Giugno - Highlights HD

La Slovacchia viene beffata dalla Nuova Zelanda all’ultimo minuto, mancavano ormai pochi secondo quando il difensore Winston Reid di testa ha anticipato tutti siglando l’1-1. Gli europei erano passati in vantaggio al 50′ grazie ad un colpo di testa di Robert Vittek, splendidamente servito da Stanislav Sestak. Le immagini hanno però evidenziato la posizione di offside dello slovacco, il gol non era quindi da convalidare. Marek Hamsik e compagni hanno forse pagato l’emozione dell’esordio assoluto, perdendo la concentrazione e l’agonismo negli ultimi secondi quando pensavano ormai di avere in mano la testa del Gruppo F, ovviamente ringraziano Italia e Paraguay.
Le migliori immagini di Nuova Zelanda - Slovacchia 1-1




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