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Totti senza peli sulla lingua: "Dopo il calcio a Balotelli volevo smettere"

pubblicato da vieni_127


Il Francesco Totti che si è presentato ai microfoni quest’oggi è da copertina: da Riscone di Brunico il capitano della Roma risponde foriero di dettagli alle tante domande che gli rivolgono i giornalisti, dichiarazioni non banali che abbracciano quasi tutto lo scibile calcistico. Si parte da dove si era chiusa la scorsa stagione, finale di Coppa Italia con calcione a Mario Balotelli, gesto forte con annesse critiche al romano: “C’è stato un momento in cui ho pensato di smettere per quello che era successo però alla fine parlando con delle persone importanti mi hanno fatto cambiare idea perché quando c’è la passione è difficile andare su altre strade. Balotelli? Dopo quell’episodio non ci ho più parlato. Se gli stringerò la mano quando lo incontrerò? La mano gliel’ho già stretta dopo quella partita, prima della premiazione. Ma nessuno se n’è accorto. Quello che hanno detto lui e il suo procuratore non è vero. È lui che m’ha insultato parecchie volte. Mi sono innervosito quando ha messo in mezzo i romani. Quando metti in mezzo il popolo, quando insulti una città e gente che ama veramente questa maglia, a me dà fastidio. È una cosa che non tollero“.

E poi la delusione del campionato, un tricolore buttato al vento dopo una splendida rimonta e un secondo tempo sciagurato contro la Sampdoria: “Che cosa ci è mancato? Il rush finale, è mancato il secondo tempo con la Sampdoria. Lì abbiamo perso lo scudetto, perché se avessimo vinto dopo sarebbe stato tutto in discesa. Comunque altre squadre sono più forti e hanno anche dei piccoli privilegi. L’Inter è tutelata. Da tutti. Come ai tempi della Juve, penso sia uguale, non è cambiato tanto. I torti ci saranno sempre. Poi cerchi sempre di pensare che gli errori siano in buonafede. È difficile, però ci pensi. Ma quest’anno il campionato l’abbiamo perso noi. Anche perché poi, ripensando a quella partita con la Samp, potevamo chiuderla nel primo tempo. Poi ci sono stati due episodi che hanno cambiato la gara. Penso comunque che sia stato giusto così perché se una squadra vince tre competizioni su tre merita un plauso“.

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Incredibile ad Amsterdam: in 500mila a salutare la Nazionale olandese vice-campione del mondo

pubblicato da vieni_127


Il bagno di folla a Madrid era ovviamente atteso e preventivato, ma pensare che l’Olanda, sconfitta in finale mondiale al 116° per opera della Spagna, potesse ricevere un simile trattamento trionfale tra le mura amiche, beh, oggettivamente era difficilmente immaginabile. Dopo aver messo piede nei Paesi Bassi, i giocatori oranje questa mattina sono stati accolti dal Primo Ministro e dalla Regina, a L’Aja; quindi con alcuni elicotteri privati hanno raggiunto Amsterdam e lì è sembrato di rivivere, ma ancora più amplificato, il Koninginnedag, il giorno in cui gli olandesi festeggiano la propria Regina (il 30 aprile) e dove è facile vedere maree arancioni riversarsi per tutte le strade (e i canali) della nazione.

Una volta ad Amsterdam, dicevamo, la squadra ha dismesso gli abiti formali della mattina e con più comode tute si è imbarcata su un battello per girare attraverso vie e canali del centro; ai bordi migliaia di tifosi festanti, alcuni incauti hanno anche osato tuffi (nonostante fossero vietati), tanto entusiasmo e striscioni: “Kop op we drijven nog” (andiamo ancora a testa alta). Ma non è finita, Giovanni Van Bronckhorst e il ct Bert Van Marwijk sono stati anche nominati cavalieri dell’Ordine di Orange-Nassau. “Immaginavo che ci sarebbe stata un po’ di gente, ma una cosa come questa è assolutamente incredibile. Figuriamoci cosa sarebbe successo se avessimo vinto…” ha detto il canuto selezionatore.

Le foto della festa dell’Olanda ad Amsterdam
Le foto della festa dell'Olanda ad AmsterdamLe foto della festa dell'Olanda ad AmsterdamLe foto della festa dell'Olanda ad AmsterdamLe foto della festa dell'Olanda ad Amsterdam

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Mondiali 2010, tra divieti e ferie: le storie di Nigeria, Olanda e Serbia

pubblicato da vieni_127


Storie di calcio, storie di Mondiali, storie che arrivano direttamente dal Sudafrica, una Nazione che mai come in questo mese sembrerà essere il centro del mondo. Dai ritiri delle Selezioni vengon fuori stramberie e vizi di giocatori e non solo, ma anche spulciando le varie testate giornalistiche, insomma cercando notizie a destra e a sinistra emergono aneddoti che non possono non essere raccontati. Partiamo dalla Nigeria, Nazionale che vuole vincere il premio antipatia stando a quanto dicono gli inservienti del Richard Bay ’s Protea Waterfront, struttura dove stanno alloggiando i campioni nigeriani: “Sono scortesi. Si lamentano sempre della pulizia delle toilette e della distanza con il campo di allenamento. Senza considerare che ogni volta che devono dare una mancia o non lo fanno proprio oppure lasciano molto poco, una miseria“.

Ma anche con i tifosi non va meglio; all’arrivo in Sudafrica le Super Aquile non si sono dimostrate particolarmente affabili con la folla che le accoglieva: “Li ho visti con i miei occhi cancellare dai telefonini le fotografie che i fan avevano fatto al loro arrivo” dice ancora lo staff dell’albergo che li ospita. Voci, ma non solo; è ufficiale la presa di posizione della Federazione Nigeriana contro le vuvuzelas, e ha pregato i tifosi di non suonare col tipico strumento sudafricano perché i giocatori possono distrarsi. E, ciliegina sulla torta, anche i cittadini di Durban che non amano il calcio hanno preso in antipatia la Nigeria: anziché il pullman, si spostano con 25 auto al cui seguito c’è scorta, ambulanza, vigili del fuoco e autorità varie, una lunga carovana che ogni giorno sta paralizzando la città sede del ritiro nigeriano.

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Diaro Romanista: Bersaglio immobile

pubblicato da Gabriele Capasso


Il caso Totti anima tutte le cronache sportive, eccovi il punto di vista del nostro RondoneR di 06Blog, autore della rubrica “La Tana della Lupa”.

Ecco fatto. Parto subito dalla fine, perché so bene quanti avvoltoi ci aspettano al muro della vergogna. Ne hanno Totti il diritto. Già, perché è questo che non posso perdonare al mio Capitano. Non gli perdono l’orrendo fallo di frustrazione non solo per il gesto, ma per tutto quello che spalanca sull’orizzonte di chi non aspettava altro. Perché ovviamente adesso si parla esclusivamente di questo.

Non gli perdono che ora la partita, brutta ed equilibrata, vinta dalla squadra più forte, decisa da un errore difensivo, ora verrà ricordata solo per quella scena. Nessuno si accorgerà che probabilmente stavolta Ranieri ha sbagliato formazione ed approccio, magari non schierando proprio Totti (e Menez! Ma la partita di campionato se l’era dimenticata?) dall’inizio e montando una difesa lenta con Burdisso a destra (ma qui mancava Cassetti).


La Follia di Francesco Totti: calcione ed espulsione


La Follia di Francesco Totti: calcione ed espulsioneLa Follia di Francesco Totti: calcione ed espulsioneLa Follia di Francesco Totti: calcione ed espulsioneLa Follia di Francesco Totti: calcione ed espulsione


Inter - Roma 1 - 0: Le foto della Finale di Coppa Italia

Inter - Roma 1 - 0: Le foto della Finale di Coppa ItaliaInter - Roma 1 - 0: Le foto della Finale di Coppa ItaliaInter - Roma 1 - 0: Le foto della Finale di Coppa ItaliaInter - Roma 1 - 0: Le foto della Finale di Coppa Italia


Gli Striscioni di Roma - Inter

Gli Striscioni di Roma - InterGli Striscioni di Roma - InterGli Striscioni di Roma - InterGli Striscioni di Roma - Inter

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Stasera Roma-Inter, finale di Coppa Italia: i tifosi giallorossi disturbano la notte interista

pubblicato da vieni_127


Ancora una volta Roma contro Inter: non bastasse l’accesa lotta per conquistare il tricolore, questa sera le due squadre si contenderanno la Coppa Italia, trofeo sempre bistrattato dalla maggior parte dei club ma mai da queste due compagini. Negli ultimi anni tra Coppa Italia e Supercoppa Italia, giallorossi e nerazzurri hanno regalato ai tifosi una infinità di finali, compresi alcuni sprint (come quello di quest’anno) per la lotta scudetto; dicevamo, questa competizione è abbastanza ambita da entrambe le contendenti: la Roma che così arriverebbe a quota dieci, unica in doppia cifra del calcio italiano, l’Inter, che cerca il triple e che col cannibale Mourinho non vuole lasciare nessuna briciola per strada. Ma la rivalità delle ultime stagioni potrebbe rendere il match molto, molto a rischio.

Ormai è guerra tra i tifosi (con compartecipazione dei laziali, odiati dai cugini e ben voluti dai meneghini), ma negli ultimi tempi piccate anche le frecciate lanciate vicendevolmente dagli allenatori (con Mou sempre più sfacciato del pur pacato don Claudio) e le bordate, fisiche e verbali, tra i protagonisti in campo. Tanti ingredienti per una vigilia in ogni modo ad alta tensione, in cui Ranieri, come testé riportato, si è limitato ad analizzare la partita sottolineando il fatto che non ci siano favoriti, mentre lo Special One ha cosparso di pepe le ventiquattro ore antecedenti l’evento. “Non abbiamo paura di notti insonni, le abbiamo già vissute a Barcellona” aveva assicurato il lusitano, riferendosi al rumore dei tifosi catalani sotto l’albergo dell’Inter nella notte prime della sfida di Champions.

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I pasticci nel referto di Ovrebo: 3 giornate a Gobbi per un fallo non violento - La Fiorentina fa ricorso

pubblicato da Antonio D'Avanzo


La Fiorentina ha presentato ricorso immediato contro la decisione assunta dall’Uefa di fermare per tre giornate Massimo Gobbi. Il giocatore, espulso da Ovrebo durante la discussa gara di Champions League a Monaco di Baviera, fu allontanato dal rettangolo di gioco in seguito ad un fallo commesso ai danni di Robben. Un intervento irregolare, ostruzionistico, ma non certo duro e cattivo come mostrano le immagini. E oltre al danno dell’arbitraggio a dir poco scadente del norvegese, c’è anche la beffa della pesante squalifica.

Sembra chiaro che a indurre i giudici dell’Uefa ad una sanzione così severa sia stato il contenuto del referto di Ovrebo che ha rilevato nel fallo del terzino viola la violenza e l’intenzionalità. Se la squalifica dovesse essere confermata Gobbi salterà il ritorno e anche gli eventuali quarti. Il ricorso della società viola non è il primo, quest’anno: qualche mese fa, sempre in Champions, a seguito dell’espulsione di Alberto Gilardino contro il Lione, l’Uefa ridusse le due giornate di stop ad una.


Le Foto del Fallo di Gobbi


I Fotogrammi del Fallo di GobbiI Fotogrammi del Fallo di GobbiI Fotogrammi del Fallo di GobbiI Fotogrammi del Fallo di Gobbi


Gli Errori di Ovrebo in Bayern Monaco-Fiorentina


Le Foto degli errori di OvreboLe Foto degli errori di OvreboLe Foto degli errori di OvreboLe Foto degli errori di Ovrebo

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Ovrebo: "Il goal era da annullare" - Stampa tedesca: "E' un goal scandalo" - Iniziativa dei tifosi viola

pubblicato da Antonio D'Avanzo


“Sulla base del Dvd che abbiamo ricevuto, abbiamo visto che c’era un fuorigioco che avremmo dovuto vedere. Mi sono fidato del mio assistente, ma mi prendo la responsabilità della decisione finale: ci spiace non aver visto quella posizione di offside“, ha affermato Ovrebo all’indomani del grottesco errore che ha privato la Fiorentina di un meritatissimo pareggio contro il Bayern Monaco. Un’ammissione fin troppo ovvia vista l’enormità della topica che ha deciso, in negativo, il risultato di una gara di fondamentale importanza per i viola.

Se l’Uefa mi sospenderà? Non so, non spetta a me fare queste valutazioni: noi andiamo in campo, siamo chiamati ad arbitrare all’estero”, ha chiosato Ovrebo alla tv nazionale norvegese. La stampa tedesca non ha potuto fare a meno di sottolineare la nefasta prova della terna arbitrale. Il quotidiano Bild stamattina titolava “Un gol scandaloso dà la vittoria al Bayern“, mentre per Stern si tratta di un “Gol in chiaro fuorigioco che non rende merito alla bella prestazione della Fiorentina”.

Le Foto degli Errori di Ovrebo
Le Foto degli errori di OvreboLe Foto degli errori di OvreboLe Foto degli errori di OvreboLe Foto degli errori di Ovrebo

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Liverpool, i tifosi vogliono rilevare il club

pubblicato da vieni_127


Non sono soddisfatti dei due proprietari statunitensi George Gillett e Tom Hicks, sono preoccupati per il debito che la propria squadra ha accumulato negli anni, vogliono fare qualcosa per evitare che in futuro la precaria situazione finanziaria del Liverpool si rivelerà più grave del previsto: “You’ll never walk alone” cantano a ogni partita, sono i tifosi dei Reds che si stanno mobilitando per raccogliere più soldi possibili e rilevare il club del Merseyside. Due gruppi di supporters, ShareLiverpoolFC e Spirit of Shankly, hanno rivisto la loro proposta iniziale e ora sono convinti di potercela fare.

Su questo sito ci sono tutti i dettagli dell’ipotetica operazione: 500 sterline a testa, l’obiettivo è raggiungere i 150 milioni (ci vorrebbero 300mila tifosi) per accaparrarsi il 60% della squadra, con il restante 40% che andrebbe a un partner commerciale (che non mancherebbe visto il blasone del Liverpool). Azionariato popolare come Barcellona e Real Madrid, questo è lo scopo finale: “E’ un piano realistico che prevede anche un ritorno finanziario a chi partecipa con più soldi. Speriamo che i tifosi del Liverpool considerino seriamente la nostra proposta e ci facciano sapere cosa ne pensano” dice uno degli ideatori dell’iniziativa. Se qualche italiano incallito tifoso dei Reds volesse partecipare…

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Juve, Cannavaro a testa alta: "Qui per vincere come in passato"

pubblicato da vieni_127


A 36 anni la pellaccia è dura: chi se non uno scugnizzo napoletano adulto e vaccinato poteva tornare lì, sul luogo del delitto, dopo 3 anni? Dopo i fischi del Comunale quando indossava la maglia del Real Madrid, dopo quelli di Pinzolo da parte di alcuni dei suoi nuovi/tifosi, dopo tutto questo Fabio Cannavaro oggi era in sala stampa, petto in fuori, lingua sciolta, per riprendersi la Juve. L’aveva lasciata in B, la ritrova pronta a vincere di nuovo: “In questi anni sono cambiate tante cose, ma la mentalità vincente è rimasta, quella fa parte della cultura del club. E io sono tornato per vincere ancora e per mettere a disposizione tutta la mia esperienza. Io mi sento bene e credo di poter ancora dare tanto sul campo. La squadra è competitiva e rinforzata ancora rispetto all’anno scorso. L’importante è pensare solo a noi stessi, essere consapevoli della nostra forza e non fare paragoni con gli altri“.

Ma inevitabilmente deve tornare alla fuga di 1000 giorni fa: “Sono davvero dispiaciuto per questa contestazione. Nel 2006 ci siamo lasciati trovando la soluzione migliore per tutti, la società ha monetizzato e io sono andato all’estero. Ma il primo ad essere rammaricato di dover andare via ero io. A Torino io e la mia famiglia stavamo bene e gli Scudetti vinti sul campo li sento ancora miei. In questi giorni ho avuto modo di parlare con dei tifosi che mi hanno detto di non aver gradito alcune mie dichiarazioni riguardo una mia preferenza del Napoli rispetto alla Juventus. Io non ho mai ricevuto offerte da altre squadre e appena Alessio Secco mi ha fatto capire che mi rivolevano, ho subito accettato“.

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Serie A: spettatori e ascolti tv in crescita. Il Milan è la squadra più seguita allo stadio

pubblicato da Antonio D'Avanzo

Secondo i dati riscontrati dalle analisi elaborate dal Centro Studi della Lega Calcio e aggiornati al 19 maggio 2009, la media degli spettatori in serie A si attesta sulle 25.096 presenze a gara, con un aumento di 2.198 persone rispetto alla stagione passata e di 6.599 rispetto a due anni fa. Siamo ancora lontani dagli standard della Premier League, anche se la tendenza è comunque confortante. Tra i club di A conducono la classifica spettatori le squadre di Milano (59.012 il Milan e 54.563 l’Inter), seguite dal Napoli (40.631) che precede di poco la Roma (39.483).

La Lazio è quinta a quota 35.230 davanti a Fiorentina (30.800), Genoa (26.514), Palermo (23.550) e Sampdoria (23.390). La Juventus è decima con 22.318 spettatori di media. In Serie B TIM l’attuale capolista Bari comanda anche la classifica delle presenze allo stadio con 15.413 spettatori a gara, precedendo la Salernitana (11.443) e il Parma (10.154).

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