Bologna, il club rossoblu è stato salvato dal fallimento

I soldi per il pagamento degli stipendi arretrati e dell'Irpef sono stati trovati.

In una giornata particolarmente nera per il calcio italiano, perlomeno i tifosi del Bologna hanno un motivo per il quale sorridere. Il club felsineo, infatti, è stato salvato dal fallimento e di conseguenza il rischio di sparire dai campionati professionistici è stato definitivamente scongiurato.

La società rossoblu, per la precisione, è riuscita a trovare i sette milioni di euro utili per pagare gli stipendi dei giocatori per quanto riguarda il mese di aprile, l'Irpef che non era stata versata entro il 30 maggio e altri contributi. Se non si fossero trovati questi soldi, infatti, il Bologna non avrebbe potuto procedere con l'iscrizione alla prossima Serie B, sarebbe stata tagliata fuori dal calcio professionistico e costretta a ricominciare dalla Serie D con lo svincolamento di tutti i giocatori della rosa.

Come già evidenziato, però, il rischio è stato scongiurato anche se i felsinei dovranno comunque iniziare il prossimo campionato cadetto con un punto di penalizzazione a causa del mancato pagamento Irpef riguardante il trimestre da gennaio a marzo.

Come sappiamo, il Bologna ha terminato il campionato di Serie A 2013/14 al diciannovesimo posto con 29 punti, retrocedendo quindi in Serie B.

La situazione, però, si era recentemente messa male per il club emiliano a causa della grave crisi finanziaria causata dalla gestione del presidente Albano Guaraldi, duramente contestato dalla tifoseria organizzata del Bologna.

Il tribunale fallimentare aveva addirittura già preparato i documenti dopo la notizia del dimezzamento del capitale sociale arrivata dopo le ultime due assemblee dei soci.

La situazione era diventata ancora più cupa dopo la decisione di Massimo Zanetti, presidente della Segafredo e già presidente del Bologna dal 23 dicembre 2010 al 21 gennaio 2011, di non tornare ad investire nel club rossoblu.

bologna calcio

I soldi più urgenti, i precitati sette milioni di euro, però, sono stati trovati e l'allarme quindi è rientrato grazie alla Banca Ifis che ha risposto positivamente alla fideiussione da 800mila euro ottenuta dal Bologna, decidendo quindi di scontare una parte dei 12,5 milioni di euro che il Bologna deve ricevere dalla Lega in quanto club retrocesso.

E' ovvio, però, che il club rossoblu deve comunque procedere con la cessione dei giocatori più importanti per poter andare avanti più tranquillamente.

Parlando di calcio giocato, infine, ora il Bologna può concentrarsi per la ricerca del nuovo allenatore con cui provare a risalire subito nella massima serie.

Foto | © Getty Images

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