Thohir chiude a Pirlo: "No a giocatori da mettere in mostra"

Erick Thohir allontana Andrea Pirlo dall’Inter e lo fa in un’intervista rilasciata a ‘Giakarta di TV One’. In questi giorni, il ‘maestro’, ex centrocampista di Milan e Juventus, è stato al centro di numerosi rumors di mercato. Si è parlato molto dell’Inter, ma anche dell'Antalyaspor, il cui presidente ha affermato pubblicamente di essere vicino ad un accordo sia con Pirlo, sia con Ronaldinho. Roberto Mancini ha pubblicamente tessuto le lodi dell’esperto regista, senza però confermare la trattativa. A chiudere, probabilmente, i giochi, ci avrebbe pensato lo stesso Thohir, che pur riconoscendo le qualità del calciatore, afferma di essere alla ricerca di profili diversi:

"E' un grande ma a centrocampo abbiamo valide alternative e alcuni giovani promettenti. Abbiamo bisogno di giocatori validi per il progetto non solo da mettere in mostra".

Insomma, la fiducia nel lavoro di Roberto Mancini rimane massima, anche perché in pochi avrebbero pronosticato il primato dell’Inter in estate, ma la proprietà guarda anche al futuro e Pirlo non sarebbe propriamente un investimento in questo senso.

"Ovviamente - prosegue Thohir - valuteremo le opportunità di mercato. Ma, ripeto, funzionali al progetto. Credo che Roberto Mancini sia l'allenatore giusto per l'Inter, ha fatto un ottimo lavoro finora. L'Inter si è posta nuovi obiettivi per gli anni a venire, dentro e fuori dal campo. Abbiamo una nuova dirigenza, tutti abbiamo come obiettivo quello di tornare a giocare in Champions League e penso che Mancini possa dare il suo contributo. La cosa più importante in questo caso sono i risultati".

Thohir-presidente-Inter

L’impressione è comunque che l’Inter a gennaio qualcosa farà sul mercato, anche perché dalle cessioni dei calciatori in esubero potrebbe essere ricavato un tesoretto da ben 30 milioni di euro. Con due colpi, i tifosi che ormai sognano il tricolore, sono convinti di potersela giocare fino alla fine con le varie Roma, Napoli e Fiorentina:

"So che i tifosi vorrebbero che comprassimo sempre nuovi giocatori. Oggi però abbiamo molti elementi arrivati dal mercato estivo e alcuni che sono con noi da più tempo. Non vogliamo solamente acquistare altri giocatori che potrebbero avere delle difficoltà ad adattarsi al sistema di gioco; abbiamo nove nuovi acquisti che in questi mesi si sono integrati rapidamente - ammette ancora il patron nerazzurro - , va dato merito a Mancini per questo. Inoltre siamo orgogliosi di avere una età media della squadra inferiore ai 26 anni. Credo che la squadra sia giovane e stia iniziando ad avere una certa stabilità, nei prossimi anni potrà diventare sempre più solida e acquisire esperienza. Forse qualcuno si chiede perché abbiamo ceduto Kovacic al Real Madrid, ma nel calcio le cose vanno così: l'offerta del Real era ottima e dal canto nostro abbiamo cercato altri giocatori provenienti da altri team. Il nostro impegno resta quello di costruire una squadra competitiva con Mancini".

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