«L’Atalanta deve credere nel lavoro del settore giovanile e valorizzarlo al meglio». Basta rievocare queste parole di Mino Favini per capire l’importanza del vivaio nerazzurro, lanciando giovani promettenti e avendo la pazienza di aspettarli. La Dea non è solo ritornata ai piani alti, ma anche a puntare fortemente sulle pedine provenienti dalla propria “cantera”.
Escludendo i due portieri, i nerazzurri vantano di avere in difesa (contando centrali e terzini) quattro elementi su nove: precisamente Okoli, Zortea, Ruggeri e Scalvini. La cosa che salta all’occhio però è che i giocatori citati in precedenza sono parte integrante dello scacchiere, gestiti al meglio e sempre protagonisti all’interno del rettangolo verde: dando un grande contributo nei risultati grazie anche alla fame di costoro.
Va dato merito a Gasperini di aver garantito quello spazio che prima non era possibile dare (causa Europa e di una prima squadra solida) nonostante l’enorme potenziale di molti elementi . Salvaguardare la tradizione e puntare in alto per avere un beneficio a lungo termine.
L’articolo Atalanta, salvaguardata la tradizione del vivaio. Fiducia sui propri giovani proviene da Calcio News 24.
Il calciomercato del Napoli potrebbe presto vivere un colpo di scena con un nome di…
Filip Kostic, l'esterno serbo della Juventus, potrebbe presto trovarsi al centro di una delle trattative…
La Juventus non si ferma mai quando si tratta di rinforzare il proprio organico e…
Il mercato dell'Inter si prepara a una mossa a sorpresa, con una cessione che, se…
La Juventus si prepara a fare sul serio nel prossimo calciomercato con una strategia che potrebbe…
Se presti orecchio a quello che si mormora tra addetti ai lavori e ambienti nerazzurri,…