Belgio-Russia 1-0: Capello quasi fuori. Un gol di Origi spiana la strada deli ottavi di finale al Belgio: la formazione del commissario tecnico Marc Wilmots, da molti ritenuta una delle possibili sorprese di Brasile 2014, soffre così come all’esordio contro l’Algeria, ma al triplice fischio finale può festeggiare assieme ai propri sostenitori. Deludente la criticatissima Russia di Fabio Capello, che ora vedrà centuplicarsi le critiche già infuocate nei giorni scorsi dopo il pareggio contro la Corea del Sud. Peccato, perché alla fine del primo tempo, il russo Kokorin, ritenuto l’astro nascente della nazionale di Capello, avrebbe sul piede l’occasione per andare in rete, ma la fallisce in malo modo.

Pronti via, il Belgio parte forte con un Eden Hazard indemoniato e difficile da contenere. La Russia tiene il baricentro troppo basso e gli avversari hanno in certi momenti vere e proprie praterie a disposizione. Mertens è una spina nel fianco costante e sembra che dal suo piede possa arrivare l’assist decisivo da un momento all’altro. Troppo evidente la differenza tecnica tra le due formazioni in campo, anche perché a Capello manca Shirakov, uno che può accendere la luce alla squadra in qualsiasi momento. Kombarov viene letteralmente mandato in tilt dall’esterno del Napoli, Akinfeev è più sicuro della gara con la corea e salva i suoi almeno in un paio di occasioni.

Se c’è da trovare un difetto al Belgio, è la mancanza di continuità. Hazard, dopo i primi fuochi, sembra addormentarsi per un largo tratto di gara (si risveglierà nel finale), mentre Lukaku in due partite è sembrato un vero e proprio oggetto misterioso a dispetto dei 30 milioni chiesti dal Chelsea per la sua cessione. A centrocampo, il muro costituito da Fellaini, Witsel e De Bruyne regge bene, anche se con il passare dei minuti paga il caldo e la fatica al cospetto dei dirimpettai russi. Capello è più ottimista, i suoi stanno crescendo e sembrano poter fare loro la partita, visto il debito d’ossigeno e le imprecisioni del Belgio. Esce Lukaku, che litiga con Wilmots, lasciando il posto al giovanissimo Origi: è la mossa decisiva, poiché il ragazzo trova il gol dell’1-0 all’88 minuto, risultato che non cambierà più.

Belgio-Russia 1-0 | Il tabellino

Belgio (4-2-3-1): Courtois; Alderweireld, Van Buyten, Kompany, Vermaelen (31′ Vertonghen); Witsel, Fellaini; De Bruyne, Mertens (75′ Mirallas), Hazard; Lukaku (57′ Origi). A disp.: Mignolet, Bossut, Vand Borre, Ciman, Lombaerts, Dembelè, Chadli, Defour, Januzaj. All.: Wilmots

Russia (4-2-3-1): Akinfeev; Kozlov (62′ Eshchenko), Ignashevich, Berezutskiy, Kombarov; Glushakov, Fayzulin; Shatov (83′ Dzagoev), Samedov (90′ Kerzhakov), Kanunnikov; Kokorin. A disp.: Ryzhikov, Lodygin, Semenov, Schennikov, Granat, Mogilevets, Zhirkov, Denisov, Ionov. All.: Capello

Arbitro: Felix Brych

Marcatori:88′ Origi

Ammoniti: Glushakov (R), Alderweireld, Witsel (B)

Belgio-Russia 1-0 | Le foto



Mondiali Brasile 2014, Belgio-Russia 1-0

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