Mentre Karim Benzema è in rotta con l’Al-Itthiad, il fuoriclasse francese si prende il tempo per denunciare Gérald Darmanin, ministro dell’interno francese. La vicenda risale ai primi di ottobre, con lo scoppio dello scontro nella striscia di Gaza tra Israele e Hamas. Per l’occasione il ministro aveva accusato l’ex pallone d’oro di legami con i Fratelli Musulmani, da sempre sostenitori di Hamas, dopo che il calciatore aveva commentato la situazione sui social, chiedendo il cessate il fuoco. Non è l’unico calciatore che in Francia aveva avuto problemi con la legge dallo scoppio della guerra: Youcef Atal del Nizza ha ricevuto una pena di 8 mesi per aver condiviso dei video contro Israele.
Oggi arriva la risposta dell’ex Real Madrid, che presenta denuncia alla procura francese contro il politico. «Vogliamo che le persone escano allo scoperto – ha commentato il suo avvocato a RTL – nel disprezzo generale, solo per delle trovate comunicative che si rivelano false. Con conseguenze notevoli anche per chi sta vicino alle persone accusate. Seminiamo divisione in Francia, abbiamo tante persone che non capiscono questo genere di discorsi. Questo è l’esatto contrario di ciò che dovrebbe fare un uomo che si definisce politico».
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