Italy's coach Cesare Prandelli arrives for the final draw of the Brazil 2014 FIFA World Cup, in Costa do Sauipe, Bahia state, Brazil, on December 6, 2013. Thirty-two teams will learn their World Cup fate when the draw for Brazil's problem-plagued 2014 showpiece takes place today. AFP PHOTO / CHRISTOPHE SIMON (Photo credit should read CHRISTOPHE SIMON/AFP/Getty Images)
Le polemiche sul rinnovo contrattuale lo hanno ferito, per sua stessa ammissione. Cesare Prandelli guiderà la Nazionale Italiana fino al campionato europeo che si svolgerà in Francia, ma alcuni giornali hanno criticato l’aumento della sua retribuzione annua passata dai 1,5 milioni all’anno ai circa 1,65, oltre allo sfruttamento dei diritti di immagine, che saranno divisi tra lui e la Figc. “Stipendio d’oro al ct “Renziano”. Prandelli diventa caso politico”, titolava “Il Giornale” qualche giorno fa, avanzando ombre sui rapporti molto stretti tra l’allenatore e l’attuale presidente del Consiglio, in epoca di spending review. Del resto il ct non ha nascosto la sua vicinanza al Pd dopo il risultato delle elezioni europee con una frase che non lascia spazio ad interpretazioni: «Non ci siamo sentiti con Renzi, ma sono contento come il 40 per cento degli italiani che hanno votato per lui».
A poche ore dal fischio di inizio di Italia – Irlanda, Prandelli risponde alle stilettate:
“C’è cattiveria. La cattiva informazione non fa bene a nessuno. E’ sempre una forma di violenza. Diciamo la verità, tutti la conoscono. Perché bisogna creare sempre dubbi? Non riesco a capirlo. Tutti accettiamo le pressioni sportive, fa parte del gioco. Ma quando si toccano la moralità e punti che stravolgono la verità, nessuno può accettarlo”.
Alla comunicazione della lista ufficiale di calciatori che volerà per il Brasile mancano poco più di 24 ore e Prandelli, in un’intervista rilasciata alla Rai, non esclude di poter convocare più dei 23 giocatori dell’elenco da consegnare alla Fifa: “Ventiquattro giocatori? Sì ,è un’idea, forse anche uno di più… Valuteremo le condizioni fisiche e vedremo“. I dubbi sono legati soprattutto alle condizioni fisiche di Giuseppe Rossi, Paletta e Barzagli. L’Italia potrebbe avvalersi della norma che consente sostituzioni per infortunio fino a 24 ore prima della partita d’esordio dopo una procedura di certificazione medica da presentare alla Fifa.
“Domani faremo un riassunto di tutto ciò che è successo in ritiro, avremo dati reali e decideremo. Rossi? Ha bisogno di confrontarsi con una partita vera, siamo tutti curiosi di vedere cosa succede. Aspettiamo la fine della partita di questa sera; poi, domenica, faremo il riassunto e decideremo.”
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