E’ accusato di omicidio e deve scontare una pena di 22 anni per l’omicidio della ex fidanzata Eliza Samudio, data in pasto ai rottweiler, dopo essere stata uccisa. Nel 2010 la giovane modella, colpevole di esser rimasta incinta dopo una notte di sesso con calciatore e di aver rifiutato di abortire, fu massacrata e fatta a pezzi da Bruno Fernandes de Souza e sette suoi complici, tra i quali la moglie dell’ex promessa del calcio. La donna, secondo la versione di Bruno e di un suo amico accusato, minacciava uno scandalo se l’ex portiere non avesse ammesso la loro relazione e non si fosse occupato del bambino. L’8 luglio Bruno si costituisce e viene arrestato, mentre il suo ex club, il Flamengo, lo mette subito fuori rosa. Il 7 marzo 2013 Bruno è stato condannato a 22 anni di reclusione.

Bruno era un portiere molto promettente e in Brasile erano in molti a prevedere per lui un futuro roseo, come successore di Julio Cesar in nazionale. All’epoca era già in lizza per una convocazione in Nazionale per i Mondiali casalinghi del 2014. Ora è detenuto nel nel carcere di Contagem, stato di Minas Gerais, dove sta scontando la sua pena. Una clamorosa svolta potrebbe profilarsi nella sua carriera: all’epoca dei fatti l’ex portiere del Flamengo aveva firmato un contratto di 5 anni con il Monte Claro Futebol Clube, squadra di seconda divisione dello stato di Minas Gerais.

Per questo motivo l’avvocato del giocatore, Tiago Lenoir, ha chiesto e ottenuto il trasferimento nel carcere di Montes Claros, struttura che all’estremo difensore garantirebbe il diritto al lavoro come forma di riabilitazione sociale. Bruno ha già sostenuto e superato le visite mediche in carcere. L’ultimo ostacolo è rappresentato dal Tribunale di Giustizia, che dovrà pronunciarsi in merito, ovvero decidere se convalidare o meno il suo contratto con il Monte Claro Futebol Clube.

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