Brehme, ex Inter: per pagare i debiti lavorerà in impresa per pulizie

Andreas Brehme, campione d’Italia con l’Inter e campione del Mondo con la Germania, si trova seriamente nei guai e per pagare i debiti, pare abbia deciso di farsi assumere da un’impresa di pulizie. La vicenda è nota da tempo ed ha trovato la solidarietà di diversi amici ed ex colleghi di uno dei terzini più forti della storia del calcio. Ambidestro, Brehme fu uno dei protagonisti assoluti dell’Inter dei record di Giovanni Trapattoni, ma fu anche colui il quale consenti alla Germani di conquistare i Mondiali di Italia 90’ siglando di destro il rigore decisivo contro l’Argentina in finale.

Oggi Brehme è letteralmente sommerso di debiti: dopo aver appeso le scarpette al chiodo, nel 2000 ha provato ad intraprendere la carriera di allenatore, ma senza tante fortune. Dopo aver collaborato per diverso tempo con la federazione calcistica tedesca, l’ex terzino si è messo nei guai con una società finanziaria della quale deteneva il 10% di quote azionarie. Secondo alcuni media tedeschi, l’ex Inter avrebbe debiti per circa 400 mila euro, ma gliene servirebbero subito 250 mila per evitare di perdere la casa, sulla quale grava un’ipoteca.

Qualche settimana fa aveva lanciato un appello in suo favore l’amico Franz Beckenbauer, che aveva proposto l’utilizzo di un fondo nella disponibilità della federazione tedesca:

“Abbiamo la responsabilità di cercare di portarlo fuori da questa situazione, ha dato molto al calcio tedesco, regalando il titolo di campioni del mondo al Paese. Il calcio tedesco ora deve ringraziarlo aiutandolo”.

Un altro ex compagno di Brehme, Olivier Straube, ha invece un’altra proposta per l’ex difensore nerazzurro.

“Siamo disposti ad assumere Andreas nella nostra impresa di pulizia di bagni e sanitari. Si renderà conto di cosa significhi il vero lavoro e la vera vita. Gli servirà per migliorare la sua immagine. Questo per me è aiutarlo”.

Una proposta che porta con sé una piccola provocazione: Brehme se vuole, può ripartire dal basso, da un mestiere umile, per ritrovare sé stesso e la propria dignità, in attesa del processo che si terrà a dicembre. Ora la palla passa all’ex terzino, che dovrà dare una risposta in tempi brevi all’ex compagno, che altrimenti troverà qualcun altro da impiegare.

Mirko Nicolino

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