Mirko Vucinic era fuori dalla Juventus già a gennaio, come tutti sanno. Doveva diventare nerazzurro e così non è stato. Esistono ancora manovre in questo senso, ma pare che le condizioni non soddisfino più la Juventus, mentre Mazzarri lo vorrebbe ancora in rosa. Il problema oggi è la valutazione del montenegrino, per cui i bianconeri vorrebbero almeno 5 milioni di cartellino mentre l’Inter lavora su uno scambio con Ranocchia con soldi a proprio favore. Senza Guarin o euro da mettere in cassa Marotta non pare interessato anche perché c’è uno “sgarbo” da far valere.
Per Vucinic esistono altre piste al contrario molto più consistenti, ma sono tutte estere e qui c’è da abbattere le resistenze dell’attaccante ex Lecce e Roma, sempre restio a trasferirsi all’estero (e qui incidono le volontà della moglie). Serve una proposta di ingaggio di 4 milioni a stagione (alla Juve ne guadagna 3 più premi) che al momento soltanto i greci dell’Olympiakos sarebbero pronti a garantire.
Ma la Grecia è un campionato minore, mentre dall’altro lato sono molto più affascinanti Marsiglia e Tottenham, entrambe alle prese con una ricostruzione che passerà dal nome del prossimo allenatore. Per i francesi in pole c’è Bielsa, per i londinesi il duo italiano Spalletti-Allegri. Ecco perché il Tottenham torna favorito in una corsa che potrebbe risolversi già nei primi giorni di luglio: la cessione di Vucinic resta infatti una delle priorità della società torinese, proprio su input (ormai vecchio di un anno) di Antonio Conte.
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