Javier Pastore è ad un bivio della sua carriera. L’arrivo a Parigi di nuovi compagni del calibro di Mbappé e Neymar l’ha un po’ chiuso, anche se l’allenatore Emery sembra comunque stimarlo. Difficile accontentarsi del ruolo di rincalzo, specialmente in una stagione come questa, al termine della quale si giocherà il Mondiale di Russia. Pastore vorrebbe mettersi in evidenza per convincere Sampaoli a portarlo con sé, ma è difficile riuscirci dovendo accontentarsi di un minutaggio limitato.

Ieri sera, al termine della partita contro il Caen, Pastore è andato sotto la curva dove gli ultrà hanno cantato per lui, chiedendogli di restare a Parigi. Sicuramente i tifosi sono riusciti a metterlo in difficoltà, come lui stesso ha ammesso al termine della partita: “Abbiamo fatto una grande partita anche senza molti titolari. L’importante è giocare così poi davanti ai nostri tifosi è sempre bello vincere: l’importante è rimanere primi. La mia ultima partita col PSG? I tifosi mi sono sempre stati vicini. Sentirli cantare per me per tutta la gara, sentirli dire che vogliono che resti qui mi ha emozionato. La verità è che è sempre una scelta difficile partire, loro mi vogliono bene e io li adoro“.

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ultimo aggiornamento: 21-12-2017