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Conferenza stampa Sousa: «Trattenere i big il prossimo anno? Io penso a far crescere i giocatori…»

Conferenza stampa Sousa: le parole del tecnico granata dopo la sfida tra la Roma e la Salernitana. Le dichiarazioni

(Matteo Celletti inviato all’Olimpico) – Paulo Sousa, tecnico granata, ha parlato in conferenza stampa dopo Roma-Salernitana di Serie A.

MOURINHO HA DETTO CHE AVETE GIOCATO UNA FINALE – «Pirola era stanco, Gyomber anche. Candreva era un cambio tattico. Su Mourinho, lui sta lavorando da due anni. Io voglio creare una cultura vincente e non c’è niente di meglio di poter competere con questo contesto di oggi e con una squadra come la Roma con uno stadio pieno».

PALLE INATTIVE – «La Roma dall’anno scorso è la squadra che fa più gol da palle inattive, con tiratori straordinari e saltatori aggressivi che attaccano agli spazi. Noi abbiamo difeso alla grande. Lavoriamo da diverso tempo su queste situazioni e devo dare i meriti ai miei. Dobbiamo crescere, stiamo difendendo abbastanza bene. Nel secondo tempo loro hanno messo dei giocatori freschi che hanno cambiato la partita, mentre noi non potevamo».

MARGINI DI CRESCITA E TRATTENERE I BIG – «Io penso sempre ad aiutare a crescere i giocatori. Sulla crescita di questo modello che i giocatori anche crescono. Loro sono sempre disponibili a percepire i tempi, gli spazi e hanno intesa. Non per i passaggi di oggi. Questo mi fa piacere perché i big stanno crescendo, io penso solo alla loro crescita. Nella difficoltà in trasferta con un pubblico come quello di Roma che ti spinge noi dobbiamo cercare di tenere il possesso. Possiamo controllare meglio il gioco con più possesso palla».

PENALIZZAZIONE ALLA JUVE – «Rissa C’erano due squadre che volevano vincere. Cristante ha fatto un brutto fallo ma era l’unico modo per bloccare Dia. Dobbiamo essere più comprensivi e capire i momenti. Juve? Io dico solo che abbiamo fatto una grande partita qua».

TRASFORMARE PAREGGI IN VITTORIE – «Come abbiamo pareggiato con l’Inter potevamo anche perdere, nelle altre che abbiamo pareggiato potevamo vincere. Potevamo avere un pizzico di determinazione in più. C’è potenziale, ma in qualsiasi crescita hai bisogno di infrastrutture buone, appartamenti buoni. Voi pensate solo ai giocatori ma servono anche le infrastrutture per poter costruire qualcosa di solido. Io cerco di aiutare non solo in campo, ma anche il presidente per poter potenziare il futuro granata».

NEL CERVELLO DELLA SQUADRA – «Per potenziare qualsiasi progetto è importante la città e la tifoseria e oggi, l’abbiamo visti sono stati fantastici. Nelle partite che ho visto della Salernitana prima di essere allenatore ho sempre visto grandi tifosi e grande supporto. Dobbiamo educarsi e poter educare per quello che sarà un futuro di successo per questa società».

Redazione F

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