Quella che vi stiamo per raccontare è una storia che spiega in maniera piuttosto plastica come funziona un certo tipo di ‘giornalismo’ in Italia. In questo caso siamo nel settore della stampa specializzata in sport e, in particolare, in calcio. Senza troppi sermoni andiamo al dunque della questione.

L’edizione odierna del Corriere dello Sport titola in prima pagina “Esclusivo. Muntari: “Totti ha ragione”. Nel lancio della notizia principale si legge ancora: ‘Parla l’uomo a cui hanno annullato il gol scudetto proprio contro la Juventus. “Francesco ha solo detto la verità devono rispettarlo tutti”‘. Ottimo titolo ad affetto, a qualche giorno di distanza dalle roventi polemiche per l’arbitraggio di Rocchi in Juve-Roma. Peccato che il centrocampista milanista le frasi “Totti ha ragione” e “Francesco ha solo detto la verità” non le abbia mai pronunciate. E per scoprirlo basta leggere l’intervista integrale alle pagine 2 e 3 (se siete pigri e non volete recarvi in edicola ad acquistare il quotidiano potete consultare la versione online, con la prima parte dell’intervista).

Vi proponiamo di seguito il botta e risposta tra il giornalista Furio Fedele e Muntari a proposito delle dichiarazioni di Totti dopo il big match perso allo Stadium di Torino:

Totti è stato criticatissimo per le sue esternazioni. Muntari è d’accordo?
«No, affatto Francesco è tanta roba! Per il calcio, per la Serie A, per tutti i calciatori. Anche per noi che arriviamo dall’Africa. È un simbolo universale, mondiale. Totti va sempre rispettato».

Che cosa sta succedendo?
«Qualsiasi cosa sia accaduta in Juventus- Roma, Totti ha il diritto di parlare e tutti hanno il dovere di ascoltarlo. Lui è il Calcio. Così come lo sono Pirlo, Buffon, Ibrahimovic… Quando parlano campioni di questo livello bisogna restare solo zitti e ascoltarli».

A fine gara il capitano giallorosso è stato chiaro, ha manifestato tutta la sua amarezza per una partita dove la Roma è stata penalizzata…
«Ma non c’entra cosa è successo. Se Totti parla, bisogna portargli rispetto, qualunque sia il suo pensiero».

Muntari è un seguace convinto di Totti. Perché?
«Perché, lo ripeto, lui ha fatto tanto per il calcio e per noi calciatori. È un’icona, non si può discutere. Io gli sono devoto, ascolto sempre quello che dice».

Come potete constatare facilmente, le frasi riportate in prima pagina (e anche come titolo dell’intervista all’interno del giornale) non sono mai state pronunciate dal ghanese, che peraltro, a proposito di quanto avvenne il 25 febbraio 2011, dichiara:

Io non sono completamente d’accordo che quel gol non visto abbia impedito al Milan di conquistare il secondo scudetto consecutivo.

Aggiungendo poi in maniera ancora più esplicita:

in realtà sono stati bravi gli juventini a crederci mentre noi abbiamo perso il campionato per piccole cose. Il mio gol, anche se fosse stato convalidato, non avrebbe cambiato niente.

Insomma, il Corriere dello Sport si è inventato dichiarazioni mai rilasciate da Muntari e le ha lanciate in prima pagina. Viene da chiedersi il perché. Ma qualunque sia la motivazione la figuraccia (eufemismo) è servita. E danneggia tutti, lettori del Corriere dello Sport e tifosi romanisti e anti-juventini compresi. Per non parlare della credibilità del quotidiano sportivo romano.

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ultimo aggiornamento: 10-10-2014