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Danneggiata la Coppa del Mondo consegnata alla Germania

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L’eccessivo entusiasmo e probabilmente anche l’alcol sono costati cari alla Coppa del Mondo conquistata il 13 luglio scorso dalla nazionale tedesca. Per stessa ammissione del Presidente della Federazione calcistica tedesca, Wolfgang Niersbach, il trofeo è rimasto danneggiato durante i festeggiamenti, probabilmente dopo essere caduto dalle mani di qualcuno dei giocatori della squadra. Il danno è comunque riparabile e non ha riguardato il vero trofeo. Da qualche tempo, infatti, la FIFA non consegna più il trofeo originale proprio per evitare problemi di questo tipo.

Pare che danneggiamenti vari si siano già verificati in passato, al punto da indurre i vertici del calcio mondiale a non consegnare più il trofeo che originariamente restava in custodia dei campioni in carica nell’arco del quadriennio. La vera coppa Lahm e compagni l’hanno vista solo nel momento della premiazione, sostituita subito dopo con una copia dal valore solo simbolico. Il valore commerciale del vero trofeo, realizzato dallo scultore italiano Silvio Gazzaniga, è stimato in 10milioni di dollari, merito anche dei 6kg d’oro 18 carati con i quali è stato forgiato.

La copia è invece in ottone placcato d’oro, dal valore ovviamente molto inferiore. Sicuramente più adatta ad essere maltrattata da giovani calciatori che hanno alzato il gomito. Wolfgang Niersbach ha comunque rassicurato i tifosi, facendo sapere che la sua federazione si sta già attivando per ripararla:

“Ad un certo punto un pezzo della nostra Coppa è stato rovinato, il trofeo si è scheggiato, non dovete però preoccuparvi, abbiamo specialisti che possono risolvere questo problema”.

Naturalmente l’episodio non è stato apprezzato dagli inflessibili tedeschi, che hanno subito avviato un’indagine per cercare di individuare il responsabile del danneggiamento, al momento ancora ignoto.

Fortunatamente la FIFA ha deciso di non rispettare la tradizione iniziale, che prevedeva la consegna definitiva dell’attuale trofeo alla nazionale che riusciva ad aggiudicarselo per la terza volta, come avvenuto in passato con la Coppa Jules Rimet detenuta dal Brasile dopo le vittorie del 1958, 1962 e 1970. La vera Coppa del Mondo resterà al sicuro ancora per molti anni.

Stefano Capasso

Sono un giornalista pubblicista residente a Bologna. La mia collaborazione con Blogo è iniziata nel giugno del 2009 con il magazine CalcioBlog.it. Sfruttando la mia passione per molti altri sport oltre al calcio, dal luglio 2012 ho iniziato a scrivere anche su OutdoorBlog.it in occasione delle Olimpiadi di Londra 2012.

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