Giancarlo De Sisti, ex calciatore italiano in campo nella finale contro il Brasile nel Mondiale del 1970, ha parlato a Il Messaggero per celebrare Pelé.
PAROLE – «Per alcuni, tra cui il sottoscritto, il più forte calciatore di tutti i tempi. Io ci ho giocato contro non solo con la nazionale in quella famosa finale in Messico ma anche con la Roma e la Fiorentina quando il Santos venne in Italia. Un fenomeno. Probabilmente il primo calciatore completo. Sapeva far tutto: destro, sinistro, dribbling, tiro, di testa, nonostante non fosse altissimo le prendeva tutte lui. Tra lui e Maradona parliamo di due eccellenze. Dei due più forti. Io ripeto, preferivo Pelè ma perché sapeva fare tutto, lo ritengo più completo. Diego era un altro fenomeno ma eccelleva per quel piede mancino divino, con il quale poteva fare ciò che voleva. È vero che Maradona è venuto a giocare in Italia e in Spagna, confrontandosi con il calcio europeo, cosa che Pelè non ha fatto. Però il brasiliano non aveva punti deboli. Aveva scatto, sapeva tirare in corsa, di potenza, di precisione, leggeva il gioco come pochi. Un fenomeno, davvero».
L’articolo De Sisti su Pelé: «Non aveva punti deboli, il più forte di sempre» proviene da Calcio News 24.
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