Dimissioni Rubiales, ora è lui a fare qualcosa contro la sua volontà

I giornali spagnoli hanno aperto tutti sulle dimissioni di Luis Rubiales dalla Federcalcio Spagnola dopo il bacio a Jenny Hermoso

Non c’è quotidiano sportivo oggi in Spagna che non abbia aperto con la faccia di Luis Rubiales, dimessosi dopo un lungo periodo di polemiche, dichiarazioni, propositi battaglieri e smentite. Ha facile gioco chi come Marca ha ironizzato su quel discorso, invero molto arrogante, nel quale pronunciò più volte la frase «No voy a dimitir!». In un crescendo che aveva portato tutti gli astanti ad esaltarsi e ad assolverlo, con pentimento conseguente del Ct della nazionale maschile Luis de la Fuente: «Sono stato criticato per aver applaudito Rubiales all’Assemblea, tutte critiche giustificate e meritate. Chiedo scusa perché si tratta di fatti ingiustificabili: sono stato e sempre sarò a favore dell’uguaglianza e del rispetto». Rubiales ha provato un’ultima forma di difesa proclamandosi vittima: «É inutile afferrarsi alla mia posizione anche perché ci sono poter fattivi che impediranno il mio ritorno». Motivando il passo indietro, lungamente atteso da buona parte della politica del Paese, con intenzioni “nobili”: «Non voglio che il calcio spagnolo venga pregiudicato da questa campagna tanto esagerata».

Storia finita Forse non del tutto. Ecco cosa scrive oggi El Pais, a proposito di un ultimo passaggio che non si risolve certo con le dimissioni del presidente della Federcalcio spagnola: «La telenovela scatenatasi dopo la vittoria della Nazionale di calcio femminile ai Mondiali per il caso Rubiales ha riportato alla ribalta il lavoro del Tribunale Amministrativo Sportivo (TAD), l’organo che risolverà il caso aperto contro il presidente sospeso della RFEF (Real Federcalcio spagnola). I giuristi che la compongono decideranno sull’eventuale sanzione contro Luis Rubiales per il bacio dato alla giocatrice Jenni Hermoso e per gli atti indecorosi compiuti sia nel palco delle autorità che durante la consegna dei trofei». Ci potrebbe essere, pertanto, un’ulteriore appendice, anche se prevedibilmente con meno clamore di quella che si è avuta dal giorno della vittoria del Mondiale a oggi.

Redazione F

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